L'obiettivo principale del progetto di ricerca è quello di apportare un contributo rilevante alla definizione di una strategia d'osservazione basata sulla combinazione e l'integrazione di tecniche diverse, spaziali e terrestri, che consenta di monitorare con alta precisione e con continuità spazio-temporale le deformazioni della crosta terrestre. Ciò permetterà di migliorare in modo significativo l'attuale conoscenza delle deformazioni del suolo. La strategia d'osservazione sarà applicata nella Pianura Padana sud-orientale, soggetta al fenomeno della subsidenza, sia naturale che antropica, e nell'Appennino Bolognese interessato dalla tendenza al sollevamento degli Appennini. La conoscenza dettagliata dell'andamento spazio-temporale della subsidenza è importante poiché consente di studiare e realizzare soluzioni adeguate per minimizzare il degrado di infrastrutture importanti per la società, quali edifici, strade, ferrovie, ponti etc. Inoltre, questa conoscenza contribuisce alla conservazione e protezione del territorio. Si considerino, ad esempio, i problemi connessi all'innalzamento del livello medio del mare ed alla subsidenza delle zone costiere, come l'area Adriatica settentrionale. L'obiettivo sarà raggiunto mediante integrazione di tecniche diverse ed analisi ed interpretazione dei movimenti verticali ed orizzontali rilevati. Le tecniche spaziali sono il GPS, in particolare, i dati acquisiti dalle 4 stazioni permanenti del Dipartimento di Fisica (DFUNIBO), Bologna, Medicina, Loiano e Marina di Ravenna, che si trovano nell'area selezionata per questo studio; il VLBI, in questo caso sono disponibili i dati della stazione di Medicina; InSAR (Interferometric Synthetic Aperture Radar), saranno utilizzati i dati dei satelliti ERS-1 e 2; la gravimetria spaziale, in particolare, i dati della missione GRACE (Gravity Recovery and Climate Experiment). La tecnica terrestre considerata è la gravimetria, in particolare, le misure continue di gravità acquisite dal gravimetro a superconduttore (SG) installato a Medicina e le misure assolute di gravità eseguite due volte l'anno a Medicina ed a Bologna. L'analisi dei dati sarà affiancata dalla realizzazione di modelli fisici creati per comprendere ed interpretare le variazioni osservate nelle serie temporali delle quote sia su corto periodo (annuale) che su lungo termine. Per quanto riguarda i movimenti orizzontali, lo studio sarà, in particolare, volto alla comprensione delle variazioni su corto periodo (annuale) che sono tuttora prive di una adeguata comprensione ed interpretazione. Le oscillazioni osservate possono influenzare, se non opportunamente rimosse, la stima della variazione lineare di lungo periodo.

Deformazioni del suolo nella Pianura Padana sud-orientale e nell'Appennino Bolognese

ZERBINI, SUSANNA
2005

Abstract

L'obiettivo principale del progetto di ricerca è quello di apportare un contributo rilevante alla definizione di una strategia d'osservazione basata sulla combinazione e l'integrazione di tecniche diverse, spaziali e terrestri, che consenta di monitorare con alta precisione e con continuità spazio-temporale le deformazioni della crosta terrestre. Ciò permetterà di migliorare in modo significativo l'attuale conoscenza delle deformazioni del suolo. La strategia d'osservazione sarà applicata nella Pianura Padana sud-orientale, soggetta al fenomeno della subsidenza, sia naturale che antropica, e nell'Appennino Bolognese interessato dalla tendenza al sollevamento degli Appennini. La conoscenza dettagliata dell'andamento spazio-temporale della subsidenza è importante poiché consente di studiare e realizzare soluzioni adeguate per minimizzare il degrado di infrastrutture importanti per la società, quali edifici, strade, ferrovie, ponti etc. Inoltre, questa conoscenza contribuisce alla conservazione e protezione del territorio. Si considerino, ad esempio, i problemi connessi all'innalzamento del livello medio del mare ed alla subsidenza delle zone costiere, come l'area Adriatica settentrionale. L'obiettivo sarà raggiunto mediante integrazione di tecniche diverse ed analisi ed interpretazione dei movimenti verticali ed orizzontali rilevati. Le tecniche spaziali sono il GPS, in particolare, i dati acquisiti dalle 4 stazioni permanenti del Dipartimento di Fisica (DFUNIBO), Bologna, Medicina, Loiano e Marina di Ravenna, che si trovano nell'area selezionata per questo studio; il VLBI, in questo caso sono disponibili i dati della stazione di Medicina; InSAR (Interferometric Synthetic Aperture Radar), saranno utilizzati i dati dei satelliti ERS-1 e 2; la gravimetria spaziale, in particolare, i dati della missione GRACE (Gravity Recovery and Climate Experiment). La tecnica terrestre considerata è la gravimetria, in particolare, le misure continue di gravità acquisite dal gravimetro a superconduttore (SG) installato a Medicina e le misure assolute di gravità eseguite due volte l'anno a Medicina ed a Bologna. L'analisi dei dati sarà affiancata dalla realizzazione di modelli fisici creati per comprendere ed interpretare le variazioni osservate nelle serie temporali delle quote sia su corto periodo (annuale) che su lungo termine. Per quanto riguarda i movimenti orizzontali, lo studio sarà, in particolare, volto alla comprensione delle variazioni su corto periodo (annuale) che sono tuttora prive di una adeguata comprensione ed interpretazione. Le oscillazioni osservate possono influenzare, se non opportunamente rimosse, la stima della variazione lineare di lungo periodo.
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