Deontologia e riflessività: è nello spazio delineato da queste parole che si inscrive il senso, etico, oltre che scientifico e professionale, del pensare e dell'agire in ambito educativo. La deontologia richiama il compito - doveroso per chi è impegnato nell'educazione - di promuovere nei suoi interlocutori una progettualità esistenziale emancipatoria rispetto alla loro "condizione data", specie quando connotata da particolari criticità e rischi di marginalità sociale e culturale. Per tutti i soggetti educativi, "non uno di meno": dunque, con la disponibilità a posizionarsi a favore dei più deboli e a condurre un'opera di resistenza che individui il proprio sostegno nelle Carte dei Diritti, oltre che nella nostra Costituzione. Per corrispondere a un codice deontologico di tale portata occorrono, oltre al preliminare impegno etico, molte competenze, molta consapevolezza di sé: occorre una tensione alla riflessività intesa come capacità di interrogare l'esperienza educativa - prima, durante, dopo la sua realizzazione - e di lasciarsi interrogare da essa, con la disponibilità a mettere in discussione e in relazione con quelli degli altri, i propri "occhiali" interpretativi. Occhiali, quelli della comunità pedagogica, che rimangono spesso oscurati e non ottengono visibilità sociale. L'intento degli Autori è quello di offrire un contributo alla costruzione di un percorso che collochi l'azione e il pensiero educativi su un piano di maggiore specificità e visibilità, rendendoli capaci di corrispondere all'ampia, diffusa domanda che proviene da una cultura più che mai alla ricerca di orizzonti di significato. Sono presenti nel volume anche due contributi relativi a deontologie tradizionalmente conosciute e socialmente valorizzate, quella medica (a cura di Stefano Benini) e quella forense (a cura di Maria Livia Rizzo): per offrire un affaccio su ambiti disciplinari "forti" che hanno riconosciuto alle proprie deontologie valore di legge.
Alessandro tolomelli (2014). Lineamenti di deontologia pedagogica. Milano : FRANCO ANGELI.
Lineamenti di deontologia pedagogica
TOLOMELLI, ALESSANDRO
2014
Abstract
Deontologia e riflessività: è nello spazio delineato da queste parole che si inscrive il senso, etico, oltre che scientifico e professionale, del pensare e dell'agire in ambito educativo. La deontologia richiama il compito - doveroso per chi è impegnato nell'educazione - di promuovere nei suoi interlocutori una progettualità esistenziale emancipatoria rispetto alla loro "condizione data", specie quando connotata da particolari criticità e rischi di marginalità sociale e culturale. Per tutti i soggetti educativi, "non uno di meno": dunque, con la disponibilità a posizionarsi a favore dei più deboli e a condurre un'opera di resistenza che individui il proprio sostegno nelle Carte dei Diritti, oltre che nella nostra Costituzione. Per corrispondere a un codice deontologico di tale portata occorrono, oltre al preliminare impegno etico, molte competenze, molta consapevolezza di sé: occorre una tensione alla riflessività intesa come capacità di interrogare l'esperienza educativa - prima, durante, dopo la sua realizzazione - e di lasciarsi interrogare da essa, con la disponibilità a mettere in discussione e in relazione con quelli degli altri, i propri "occhiali" interpretativi. Occhiali, quelli della comunità pedagogica, che rimangono spesso oscurati e non ottengono visibilità sociale. L'intento degli Autori è quello di offrire un contributo alla costruzione di un percorso che collochi l'azione e il pensiero educativi su un piano di maggiore specificità e visibilità, rendendoli capaci di corrispondere all'ampia, diffusa domanda che proviene da una cultura più che mai alla ricerca di orizzonti di significato. Sono presenti nel volume anche due contributi relativi a deontologie tradizionalmente conosciute e socialmente valorizzate, quella medica (a cura di Stefano Benini) e quella forense (a cura di Maria Livia Rizzo): per offrire un affaccio su ambiti disciplinari "forti" che hanno riconosciuto alle proprie deontologie valore di legge.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


