Il Master Plan costituisce lo strumento multidisciplinare di programmazione e pianificazione per soddisfare le esigenze dell’articolato e complesso territorio del Parco, assicurando uno sviluppo sostenibile in sintonia con i dinamismi naturali in gioco e risolvendo le eventuali situazioni di criticità. Esso fornisce quindi, sostanzialmente, gli elementi gestionali per: 1) identificare e proteggere speciali “habitat” considerati “risorse” ambientali strategiche; 2) risolvere conflitti fra attività economiche che coesistono (ma in contrasto), con uno sviluppo ecosostenibile; 3) formulare possibili scenari evolutivi a breve–medio termine da verificare periodicamente attraverso idonee attività di monitoraggio; 4) predisporre conseguenti linee guida per programmare lo sviluppo del territorio prendendo in considerazione dal punto di vista relazionale le problematiche ambientali dell’area: a) la frammentarietà del territorio naturale ed i fenomeni di “fossilizzazione” delle dinamiche,; b) l’antropizzazione del territorio e l’aumento dei volumi di traffico e di pressione in ambienti sensibili; c) la contiguità tra le aree produttive e quelle di pregio naturalistico elevato; d) la presenza di aree compromesse e nello specifico i problemi di erosione costiera ed infiltrazione di acqua salata, i fenomeni di subsidenza ed i rischi di esondazione, le problematiche legate al previsto innalzamento del livello marino.

"Master Plan della Costa del parco del Delta del Po- RER"

GABBIANELLI, GIOVANNI
2005

Abstract

Il Master Plan costituisce lo strumento multidisciplinare di programmazione e pianificazione per soddisfare le esigenze dell’articolato e complesso territorio del Parco, assicurando uno sviluppo sostenibile in sintonia con i dinamismi naturali in gioco e risolvendo le eventuali situazioni di criticità. Esso fornisce quindi, sostanzialmente, gli elementi gestionali per: 1) identificare e proteggere speciali “habitat” considerati “risorse” ambientali strategiche; 2) risolvere conflitti fra attività economiche che coesistono (ma in contrasto), con uno sviluppo ecosostenibile; 3) formulare possibili scenari evolutivi a breve–medio termine da verificare periodicamente attraverso idonee attività di monitoraggio; 4) predisporre conseguenti linee guida per programmare lo sviluppo del territorio prendendo in considerazione dal punto di vista relazionale le problematiche ambientali dell’area: a) la frammentarietà del territorio naturale ed i fenomeni di “fossilizzazione” delle dinamiche,; b) l’antropizzazione del territorio e l’aumento dei volumi di traffico e di pressione in ambienti sensibili; c) la contiguità tra le aree produttive e quelle di pregio naturalistico elevato; d) la presenza di aree compromesse e nello specifico i problemi di erosione costiera ed infiltrazione di acqua salata, i fenomeni di subsidenza ed i rischi di esondazione, le problematiche legate al previsto innalzamento del livello marino.
2005
Gabbianelli G.
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