Dalla scoperta della struttura del DNA si è arrivati alla consapevolezza che è possibile modificare alcune funzioni geneticamente controllate degli organismi. Ciò ha contribuito allo sviluppo vertiginoso di tecnologie ed alla crescita esponenziale dei campi di loro applicazione. Le biotecnologie utilizzano organismi viventi o parti di essi per ottenere beni e servizi al fine di migliorare la vita dell’uomo. Ciò permette di produrre in minor tempo, e minor costo, nuovi farmaci, nuovi approcci diagnostici e terapeutici, nuovi prodotti industriali ed alimentari, nuove razze animali e varietà vegetali e nuove risorse energetiche. Tuttavia, mentre l’opinione pubblica accetta senza riserve le innovazioni e le attese che le biotecnologie portano nel campo della salute, esprime forti perplessità di fronte alle stesse innovazioni introdotte nel settore agro-alimentare. La base di tale atteggiamento è da ricercare principalmente in una non corretta informazione da parte dei mass-media. La Società Italiana di Tossicologia vuole reimpostare il dialogo attorno agli Organismi Geneticamente Modificati (OGM) in modo equilibrato e scientificamente fondato, affrontando a 360° le conoscenze oggi disponibili sui metodi di sviluppo e di applicazione delle biotecnologie, sugli approcci di studio e di valutazione della sicurezza, sulle ricadute sulla società. Il XXV Corso Nazionale di Aggiornamento in Tossicologia “Le Biotecnologie e la Qualità della Vita”, tenutosi a Bologna il 3 e 4 febbraio 2005, ha rappresentato un importante momento di confronto e di dibattito su queste problematiche. Si è quindi voluto raccogliere gli importanti contributi scientifici del Corso Nazionale nel terzo volume della collana "Alimentazione ed Ambiente", che, come è noto, è una iniziativa della SITOX rivolta a far conoscere all'opinione pubblica l'importanza della Tossicologia come Scienza moderna di prevenzione.

Le Biotecnologie e la qualità della vita

CANTELLI FORTI, GIORGIO;HRELIA, PATRIZIA
2005

Abstract

Dalla scoperta della struttura del DNA si è arrivati alla consapevolezza che è possibile modificare alcune funzioni geneticamente controllate degli organismi. Ciò ha contribuito allo sviluppo vertiginoso di tecnologie ed alla crescita esponenziale dei campi di loro applicazione. Le biotecnologie utilizzano organismi viventi o parti di essi per ottenere beni e servizi al fine di migliorare la vita dell’uomo. Ciò permette di produrre in minor tempo, e minor costo, nuovi farmaci, nuovi approcci diagnostici e terapeutici, nuovi prodotti industriali ed alimentari, nuove razze animali e varietà vegetali e nuove risorse energetiche. Tuttavia, mentre l’opinione pubblica accetta senza riserve le innovazioni e le attese che le biotecnologie portano nel campo della salute, esprime forti perplessità di fronte alle stesse innovazioni introdotte nel settore agro-alimentare. La base di tale atteggiamento è da ricercare principalmente in una non corretta informazione da parte dei mass-media. La Società Italiana di Tossicologia vuole reimpostare il dialogo attorno agli Organismi Geneticamente Modificati (OGM) in modo equilibrato e scientificamente fondato, affrontando a 360° le conoscenze oggi disponibili sui metodi di sviluppo e di applicazione delle biotecnologie, sugli approcci di studio e di valutazione della sicurezza, sulle ricadute sulla società. Il XXV Corso Nazionale di Aggiornamento in Tossicologia “Le Biotecnologie e la Qualità della Vita”, tenutosi a Bologna il 3 e 4 febbraio 2005, ha rappresentato un importante momento di confronto e di dibattito su queste problematiche. Si è quindi voluto raccogliere gli importanti contributi scientifici del Corso Nazionale nel terzo volume della collana "Alimentazione ed Ambiente", che, come è noto, è una iniziativa della SITOX rivolta a far conoscere all'opinione pubblica l'importanza della Tossicologia come Scienza moderna di prevenzione.
2005
1-337
8855528505
Cantelli Forti G.; Hrelia P.
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