Oggi l'agricoltura tradizionale viene osservata con la consapevolezza che le tecniche agrarie, le colture praticate per secoli, il rapporto uomo-ambiente che ne costituiva sostanza e sfondo erano risposte a sfide concrete. Per questo ci si propone lo studio dell'agricoltura tradizionale e della sua riscoperta nell'ambito della cosiddetta "nuova modernità rurale"; al fine di recuperare, sotto il profilo economico, sociale ed ambientale, alcuni tradizionali legami tra comunità rurale e uso del territorio, in particolare a fini agro-forestali nelle aree marginali/svantaggiate. La questione va considerata sia per gli aspetti produttivi ,sociali e naturalmente ambientali. In tale contesto l'enfasi si sposta sul mondo rurale, inteso nella sua accezione più ampia, comprendente le risorse agro-forestali, le tecniche agricole, ma anche le collettività rurali, l'edilizia rurale, le tradizioni culturali etc.... Si delinea così quella che da molti è stata definita una "nuova modernità rurale". Così, il mondo rurale diviene uno "spazio concettuale" in cui si sviluppano modelli di produzione e stili di vita tipici delle società post-industriali.. In tale scenario emergono fattori conflittuali e sinergici: competizione nell'uso delle risorse , esigenze diversificate e conflittuali (tra nuovi vecchi e nuovi residenti con diverse visioni urbanistiche e di conservazione dell'ambiente), l'ulteriore declino di aree già marginali per l'incapacità di attrarre risorse (umane e finanziarie) esterne, modelli di vita differenti e conflitti intergenerazionali, domanda di servizi di trasporto e telecomunicazione, nonché problemi di identità delle collettività e dei territori. La ricerca si propone, quindi, di analizzare il ruolo che l'agricoltura tradizionale può svolgere nell'ambito della "nuova modernità rurale"al fine di recuperare, sotto il profilo economico, sociale ed ambientale, alcuni tradizionali legami tra comunità rurale ed uso del territorio a fini agro-forestali nelle aree marginali/svantaggiate. A tal fine è necessario comprendere le determinanti principali e le conseguenze dell'evoluzione storica dell'agricoltura, della società contadina e, più in generale, del mondo rurale, in particolare focalizzando l'attenzione su alcune aree montane, pedemontane e collinari che tipicamente rappresentano o possono rappresentare i più diffusi contesti di marginalità economica e sociale, nonché aree problema, sotto il profilo dell'assetto territoriale e della gestione ambientale delle risorse agro-forestali, rappresentative di problemi di sviluppo sostenibile a livello nazionale e comunitario. Per questo il progetto prevede l'analisi specifica di alcuni temi ed aspetti fondamentali dei sistemi produttivi agricoli, dell'organizzazione dei mercati, dello sviluppo economico, dell'evoluzione storica, economica e sociale delle comunità rurali, atti a cogliere l'effettiva complessità insita nelle interrelazioni intersettoriali e nelle relazioni tra le variabili economiche e quelle politico istituzionali nei territori oggetto di indagine. Lo sviluppo del progetto necessita di un approccio metodologico di tipo multidisciplinare che consenta di individuare i fattori che hanno determinato il trend storico osservato e quelli che possono modificare l'evoluzione futura dei territori rurali marginali italiani. Inoltre, tale approccio dovrà essere in grado di interpretare i fenomeni osservati in alcune aree problema (casi di studio)

L’AGRICOLTURA TRADIZIONALE COME PARADIGMA PER LA GESTIONE DEL TERRITORIO: LA MULTIFUNZIONALITA’ DELLE RISORSE AGRO-FORESTALI

FINZI, ROBERTO
2004

Abstract

Oggi l'agricoltura tradizionale viene osservata con la consapevolezza che le tecniche agrarie, le colture praticate per secoli, il rapporto uomo-ambiente che ne costituiva sostanza e sfondo erano risposte a sfide concrete. Per questo ci si propone lo studio dell'agricoltura tradizionale e della sua riscoperta nell'ambito della cosiddetta "nuova modernità rurale"; al fine di recuperare, sotto il profilo economico, sociale ed ambientale, alcuni tradizionali legami tra comunità rurale e uso del territorio, in particolare a fini agro-forestali nelle aree marginali/svantaggiate. La questione va considerata sia per gli aspetti produttivi ,sociali e naturalmente ambientali. In tale contesto l'enfasi si sposta sul mondo rurale, inteso nella sua accezione più ampia, comprendente le risorse agro-forestali, le tecniche agricole, ma anche le collettività rurali, l'edilizia rurale, le tradizioni culturali etc.... Si delinea così quella che da molti è stata definita una "nuova modernità rurale". Così, il mondo rurale diviene uno "spazio concettuale" in cui si sviluppano modelli di produzione e stili di vita tipici delle società post-industriali.. In tale scenario emergono fattori conflittuali e sinergici: competizione nell'uso delle risorse , esigenze diversificate e conflittuali (tra nuovi vecchi e nuovi residenti con diverse visioni urbanistiche e di conservazione dell'ambiente), l'ulteriore declino di aree già marginali per l'incapacità di attrarre risorse (umane e finanziarie) esterne, modelli di vita differenti e conflitti intergenerazionali, domanda di servizi di trasporto e telecomunicazione, nonché problemi di identità delle collettività e dei territori. La ricerca si propone, quindi, di analizzare il ruolo che l'agricoltura tradizionale può svolgere nell'ambito della "nuova modernità rurale"al fine di recuperare, sotto il profilo economico, sociale ed ambientale, alcuni tradizionali legami tra comunità rurale ed uso del territorio a fini agro-forestali nelle aree marginali/svantaggiate. A tal fine è necessario comprendere le determinanti principali e le conseguenze dell'evoluzione storica dell'agricoltura, della società contadina e, più in generale, del mondo rurale, in particolare focalizzando l'attenzione su alcune aree montane, pedemontane e collinari che tipicamente rappresentano o possono rappresentare i più diffusi contesti di marginalità economica e sociale, nonché aree problema, sotto il profilo dell'assetto territoriale e della gestione ambientale delle risorse agro-forestali, rappresentative di problemi di sviluppo sostenibile a livello nazionale e comunitario. Per questo il progetto prevede l'analisi specifica di alcuni temi ed aspetti fondamentali dei sistemi produttivi agricoli, dell'organizzazione dei mercati, dello sviluppo economico, dell'evoluzione storica, economica e sociale delle comunità rurali, atti a cogliere l'effettiva complessità insita nelle interrelazioni intersettoriali e nelle relazioni tra le variabili economiche e quelle politico istituzionali nei territori oggetto di indagine. Lo sviluppo del progetto necessita di un approccio metodologico di tipo multidisciplinare che consenta di individuare i fattori che hanno determinato il trend storico osservato e quelli che possono modificare l'evoluzione futura dei territori rurali marginali italiani. Inoltre, tale approccio dovrà essere in grado di interpretare i fenomeni osservati in alcune aree problema (casi di studio)
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