E’ noto che una dieta ricca di frutta, vegetali, vino rosso e tè influenza positivamente la salute diminuendo il rischio di sviluppare malattie cardiovascolari, tumori e malattie neurologiche come l’Alzheimer o il Parkinson. Uno dei principali costituenti di questi alimenti è la quercetina (Querc), un flavonoide in grado di svolgere molteplici attività sia a livello biologico che farmacologico, molte delle quali sembrano essere associate alla sua azione antiossidante. Le proprietà antiossidanti della Querc possono essere dovute sia alla sua abilità di agire come "scavenger" di specie radicaliche sia come chelante di ioni metallici. Infatti i metalli di transizione come il Cu(II) giocano un ruolo cruciale nei processi di formazione di specie tossiche dell’ossigeno e, di conseguenza, la loro chelazione potrebbe rappresentare un’efficace protezione per i sistemi biologici. Scopo di questo studio è cercare di capire in modo piu' approfondito i meccanismi mediante i quali la Querc sviluppa effetti benefici esaminando la sua capacità di legare ioni metallici mediante tecniche spettroscopiche (UV, Raman e IR) e la termogravimetria. La Querc possiede tre possibili siti di interazione con il metallo: il gruppo 3’,4’-di-idrossilico (anello B) e i gruppi idrossilici in posizione 3 e 5 accoppiati al gruppo carbonilico (anello C) (Fig. 1). Dai risultati si e' visto che i siti coinvolti nell' interazione dipendono dal grado di protonazione della Querc e dal rapporto molare metallo/legando (M/L). In particolare, a pH 10 e M/L = 0.5 la Querc agisce come un legante bidentato mediante il gruppo orto-di-idrossifenilico (anello B), mentre a M/L  1 anche il gruppo carbonilico viene coinvolto nella chelazione del metallo.

Antiossidanti naturali: interazione della quercitina con ioni di metalli di transizione.

TRINCHERO, ANDREA;BONORA, SERGIO;
2004

Abstract

E’ noto che una dieta ricca di frutta, vegetali, vino rosso e tè influenza positivamente la salute diminuendo il rischio di sviluppare malattie cardiovascolari, tumori e malattie neurologiche come l’Alzheimer o il Parkinson. Uno dei principali costituenti di questi alimenti è la quercetina (Querc), un flavonoide in grado di svolgere molteplici attività sia a livello biologico che farmacologico, molte delle quali sembrano essere associate alla sua azione antiossidante. Le proprietà antiossidanti della Querc possono essere dovute sia alla sua abilità di agire come "scavenger" di specie radicaliche sia come chelante di ioni metallici. Infatti i metalli di transizione come il Cu(II) giocano un ruolo cruciale nei processi di formazione di specie tossiche dell’ossigeno e, di conseguenza, la loro chelazione potrebbe rappresentare un’efficace protezione per i sistemi biologici. Scopo di questo studio è cercare di capire in modo piu' approfondito i meccanismi mediante i quali la Querc sviluppa effetti benefici esaminando la sua capacità di legare ioni metallici mediante tecniche spettroscopiche (UV, Raman e IR) e la termogravimetria. La Querc possiede tre possibili siti di interazione con il metallo: il gruppo 3’,4’-di-idrossilico (anello B) e i gruppi idrossilici in posizione 3 e 5 accoppiati al gruppo carbonilico (anello C) (Fig. 1). Dai risultati si e' visto che i siti coinvolti nell' interazione dipendono dal grado di protonazione della Querc e dal rapporto molare metallo/legando (M/L). In particolare, a pH 10 e M/L = 0.5 la Querc agisce come un legante bidentato mediante il gruppo orto-di-idrossifenilico (anello B), mentre a M/L  1 anche il gruppo carbonilico viene coinvolto nella chelazione del metallo.
4° Sigma Aldrich Young Chemists Symposium
PF14
PF14
A. Trinchero; S. Bonora; A. Torreggiani
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