Il saggio (frutto di un convegno tenutosi a Roma e i cui atti sono stati pubblicati sia nella presente edizione che in un numero monografico di "Mondo Contemporaneo") ricostruisce, attraverso il ricorso a fonti d’archivio inedite, le modalità attraverso le quali il leader democristiano Aldo Moro si servì del mezzo televisivo nella fase di avvicinamento al centro-sinistra, tra il 1959 e il 1963. Se l’interesse della Dc verso il piccolo schermo era andato progressivamente crescendo all’indomani del congresso di Napoli, in seguito all’affermazione della leadership di Amintore Fanfani, è soltanto con l’ascesa di Aldo Moro alla segreteria che la televisione – complice l’avvio delle trasmissioni di “Tribuna elettorale” a partire dall’autunno 1960 – inizia a svolgere un ruolo decisivo nella costruzione del consenso politico rivelandosi uno strumento indispensabile nella paziente opera di tessitura degli equilibri possibili operata da Aldo Moro all’interno del sistema politico italiano. Il saggio, in particolare, sottolinea come il leader democristiano si servì del mezzo televisivo per rispondere a tre esigenze fondamentali, nella fase della cosiddetta «apertura a sinistra»: la legittimazione progressiva del partito socialista; la rivendicazione della centralità del partito rispetto al governo; la progressiva conquista di autonomia della DC rispetto alle gerarchie ecclesiastiche.

Aldo Moro, la televisione e l'apertura a sinistra / Riccardo Brizzi. - STAMPA. - (2011), pp. 137-166.

Aldo Moro, la televisione e l'apertura a sinistra

BRIZZI, RICCARDO
2011

Abstract

Il saggio (frutto di un convegno tenutosi a Roma e i cui atti sono stati pubblicati sia nella presente edizione che in un numero monografico di "Mondo Contemporaneo") ricostruisce, attraverso il ricorso a fonti d’archivio inedite, le modalità attraverso le quali il leader democristiano Aldo Moro si servì del mezzo televisivo nella fase di avvicinamento al centro-sinistra, tra il 1959 e il 1963. Se l’interesse della Dc verso il piccolo schermo era andato progressivamente crescendo all’indomani del congresso di Napoli, in seguito all’affermazione della leadership di Amintore Fanfani, è soltanto con l’ascesa di Aldo Moro alla segreteria che la televisione – complice l’avvio delle trasmissioni di “Tribuna elettorale” a partire dall’autunno 1960 – inizia a svolgere un ruolo decisivo nella costruzione del consenso politico rivelandosi uno strumento indispensabile nella paziente opera di tessitura degli equilibri possibili operata da Aldo Moro all’interno del sistema politico italiano. Il saggio, in particolare, sottolinea come il leader democristiano si servì del mezzo televisivo per rispondere a tre esigenze fondamentali, nella fase della cosiddetta «apertura a sinistra»: la legittimazione progressiva del partito socialista; la rivendicazione della centralità del partito rispetto al governo; la progressiva conquista di autonomia della DC rispetto alle gerarchie ecclesiastiche.
2011
Aldo Moro nella storia dell'Italia repubblicana
137
166
Aldo Moro, la televisione e l'apertura a sinistra / Riccardo Brizzi. - STAMPA. - (2011), pp. 137-166.
Riccardo Brizzi
File in questo prodotto:
Eventuali allegati, non sono esposti

I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11585/154637
 Attenzione

Attenzione! I dati visualizzati non sono stati sottoposti a validazione da parte dell'ateneo

Citazioni
  • ???jsp.display-item.citation.pmc??? ND
  • Scopus ND
  • ???jsp.display-item.citation.isi??? ND
social impact