Il Festival teatrale della cittadinanza democratica e la Summer School "Teatro ed educazione alla cittadinanza" sono un progetto del Dipartimento della Formazione dell'Università di San Marino e della Facoltà di Scienze della Formazione dell'Università di Bologna. Nel 2007 è nata l’idea di dare vita al progetto "Teatro e cittadinanza" che, in questa sua sesta edizione, pone al centro della riflessione la terra ferita, violata, sfruttata e un pianeta le cui comunità troppo spesso negano l'umanità comune, in una visione futura sempre più vicina alla reciproca distruzione. Eco-culture e legalità sono le parole chiave al centro dell'incontro tra teatro, educazione e cittadinanza. Teatro, quindi, per educare alla cittadinanza, con incontri, workshop e laboratori con gli artisti e i docenti e la rassegna “Festival Teatrale della Cittadinanza Democratica” che anche nel 2012 ha ospitato spettacoli di teatro civile e di interazione sociale. Tiziana di Masi presenta “Mafie in pentola”. Lo spettacolo, un monologo teatrale, un racconto di un viaggio all’interno delle cooperative create da Libera in Sicilia, Calabria, Puglia, Campania e Piemonte: dovunque sono arrivate le mafie, migliaia di ettari di terreno sono stati posti sotto sequestro e quindi confiscati, affidati a cooperative che stanno cercando di trasformare una storia di violenza, sfruttamento e illegalità in una "bella economia", i cui cardini si chiamano agricoltura biologica, qualità, lavoro e rispetto delle leggi. L'attrice condivide parole e cibi invitando alla sua tavola gli spettatori che degustano in scena le eccellenze gastronomiche, protagoniste del singolare menù della legalità che viene allestito. Segue "Storie di Scorie”, scritto e diretto da Ulderico Pesce. Questo spettacolo vuole ricostruire prevalentemente l’avvento dell’industria nucleare italiana, il pericolo che ancora oggi rappresenta e le modalità tecniche del funzionamento di una centrale atomica. Il testo racconta la vita di Nicola, figlio di un contadino del Metapontino, in provincia di Matera, che per tutta la vita ha lavorato la terra. Nicola, a differenza del padre, lavora come addetto alle pulizie nel deposito nucleare della Trisaia di Rotondella. Ascanio Celestini propone i suoi “Discorsi alla Nazione- studio per lo spettacolo presidenziale”. “ CITTADINI! Lasciate che vi chiami cittadini anche se tutti sappiamo che siete sudditi, ma io vi chiamerò cittadini per risparmiarvi un’inutile umiliazione”. Celestini ha immaginato alcuni aspiranti tiranni che provano ad affascinare il popolo per strappargli il consenso e la legittimazione. Appaiono al balcone e parlano senza nascondere nulla. Parlano come parlerebbero i nostri tiranni democratici se non avessero bisogno di nascondere il dispotismo sotto il costume di scena dello stato democratico. Con una “Una notte nel bosco degli spiriti” Marco Baliani conduce gli spettatori in un viaggio di racconti, poesie, letture, suoni e musica intorno alla parola "spirito". C’è molta Africa nel viaggio: leggende e letture di diverse zone del continente che accendono improvvisi corto circuiti con altre narrazioni del nostro occidente, con geografie dell’anima più riconoscibili ma altrettanto misteriose. Così il viaggio trascorre di continuo tra personali divagazioni, riflessioni, ricordi, appunti di percorso, e mondi spiritati paralleli al nostro. Lo spettacolo è anche un atto di forte speranza, speranza nel valore salvifico delle storie, nella forza risvegliante della parola e della sua necessità. Infine, lo spettacolo “TerreXtri” vede come protagonisti gli allievi della Summer School e i più giovani, gli adolescenti della Junior Summer School. La performance, che nasce dai laboratori intensivi, non è soltanto un atto performativo, ma diventa un atto politico, un atto di energia, una forma per esporsi e per esprimersi, è responsabilità dell’azione comune, è collaborazione e creazione, è spazio di cittadinanza.

Festival teatrale della cittadinanza democratica-Summer school "Teatro e educazione alla cittadinanza". Terra ferita: ecoculture e legalità per re-immaginare mondi possibili

ZANETTI, FEDERICA
2012

Abstract

Il Festival teatrale della cittadinanza democratica e la Summer School "Teatro ed educazione alla cittadinanza" sono un progetto del Dipartimento della Formazione dell'Università di San Marino e della Facoltà di Scienze della Formazione dell'Università di Bologna. Nel 2007 è nata l’idea di dare vita al progetto "Teatro e cittadinanza" che, in questa sua sesta edizione, pone al centro della riflessione la terra ferita, violata, sfruttata e un pianeta le cui comunità troppo spesso negano l'umanità comune, in una visione futura sempre più vicina alla reciproca distruzione. Eco-culture e legalità sono le parole chiave al centro dell'incontro tra teatro, educazione e cittadinanza. Teatro, quindi, per educare alla cittadinanza, con incontri, workshop e laboratori con gli artisti e i docenti e la rassegna “Festival Teatrale della Cittadinanza Democratica” che anche nel 2012 ha ospitato spettacoli di teatro civile e di interazione sociale. Tiziana di Masi presenta “Mafie in pentola”. Lo spettacolo, un monologo teatrale, un racconto di un viaggio all’interno delle cooperative create da Libera in Sicilia, Calabria, Puglia, Campania e Piemonte: dovunque sono arrivate le mafie, migliaia di ettari di terreno sono stati posti sotto sequestro e quindi confiscati, affidati a cooperative che stanno cercando di trasformare una storia di violenza, sfruttamento e illegalità in una "bella economia", i cui cardini si chiamano agricoltura biologica, qualità, lavoro e rispetto delle leggi. L'attrice condivide parole e cibi invitando alla sua tavola gli spettatori che degustano in scena le eccellenze gastronomiche, protagoniste del singolare menù della legalità che viene allestito. Segue "Storie di Scorie”, scritto e diretto da Ulderico Pesce. Questo spettacolo vuole ricostruire prevalentemente l’avvento dell’industria nucleare italiana, il pericolo che ancora oggi rappresenta e le modalità tecniche del funzionamento di una centrale atomica. Il testo racconta la vita di Nicola, figlio di un contadino del Metapontino, in provincia di Matera, che per tutta la vita ha lavorato la terra. Nicola, a differenza del padre, lavora come addetto alle pulizie nel deposito nucleare della Trisaia di Rotondella. Ascanio Celestini propone i suoi “Discorsi alla Nazione- studio per lo spettacolo presidenziale”. “ CITTADINI! Lasciate che vi chiami cittadini anche se tutti sappiamo che siete sudditi, ma io vi chiamerò cittadini per risparmiarvi un’inutile umiliazione”. Celestini ha immaginato alcuni aspiranti tiranni che provano ad affascinare il popolo per strappargli il consenso e la legittimazione. Appaiono al balcone e parlano senza nascondere nulla. Parlano come parlerebbero i nostri tiranni democratici se non avessero bisogno di nascondere il dispotismo sotto il costume di scena dello stato democratico. Con una “Una notte nel bosco degli spiriti” Marco Baliani conduce gli spettatori in un viaggio di racconti, poesie, letture, suoni e musica intorno alla parola "spirito". C’è molta Africa nel viaggio: leggende e letture di diverse zone del continente che accendono improvvisi corto circuiti con altre narrazioni del nostro occidente, con geografie dell’anima più riconoscibili ma altrettanto misteriose. Così il viaggio trascorre di continuo tra personali divagazioni, riflessioni, ricordi, appunti di percorso, e mondi spiritati paralleli al nostro. Lo spettacolo è anche un atto di forte speranza, speranza nel valore salvifico delle storie, nella forza risvegliante della parola e della sua necessità. Infine, lo spettacolo “TerreXtri” vede come protagonisti gli allievi della Summer School e i più giovani, gli adolescenti della Junior Summer School. La performance, che nasce dai laboratori intensivi, non è soltanto un atto performativo, ma diventa un atto politico, un atto di energia, una forma per esporsi e per esprimersi, è responsabilità dell’azione comune, è collaborazione e creazione, è spazio di cittadinanza.
L. Gobbi; F. Zanetti
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/11585/153977
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