Negli ultimi anni il trattamento farmacologico dei disturbi psichiatrici ha compiuto grandi progressi, soprattutto grazie all'introduzione in terapia dei nuovi farmaci antipsicotici ed antidepressivi. Da tempo il nostro gruppo di ricerca di Analisi Farmaco-Tossicologica, in collaborazione con Cliniche Psichiatriche e Servizi Psichiatrici, si è interessato allo sviluppo di metodi analitici idonei per il dosaggio dei livelli plasmatici di questi farmaci e dei loro metaboliti. In particolare, si sono studiati farmaci psicotropi appartenenti alle classi degli antipsicotici atipici (clozapina, olanzapina, risperidone, quetiapina), dei recenti antidepressivi SSRI (fluoxetina, citalopram), NaRI (reboxetina) e NaSSA (mirtazapina) e degli antiepilettici usati in psichiatria come stabilizzatori del tono dell'umore (acido valproico, carbamazepina, oxcarbazepina, lamotrigina, levetiracetam, fenitoina, primidone e fenobarbitale). Nell'ultimo decennio il monitoraggio terapeutico (TDM) di farmaci psicotropi ha acquistato sempre maggiore importanza; infatti, un’accurata determinazione dei livelli plasmatici in pazienti trattati con farmaci del Sistema Nervoso Centrale permette di ottenere importanti correlazioni chimico cliniche: dose - risposta, dose - livelli plasmatici, livelli plasmatici - effetti terapeutici, livelli plasmatici - effetti collaterali. Inoltre, spesso ai pazienti psicotici sono somministrati altri farmaci, come coadiuvanti della terapia o per patologie concomitanti, e la polifarmacoterapia che così si viene ad attuare può avere importanti effetti sulle caratteristiche di biodisponibilità e di efficacia dei singoli farmaci. Le informazioni ottenute mediante il TDM permettono anche in questi casi di ottenere un’ottimizzazione della terapia individuale, una riduzione degli effetti tossici e collaterali, una minimizzazione dei rapporti rischio/beneficio e una diminuzione dei casi e della durata delle ospedalizzazioni con conseguente riduzione dei costi. Affinchè i risultati del TDM siano pienamente affidabili, quindi di utilità per la personalizzazione della terapia, occorre considerare numerosi aspetti che vanno dal prelievo dei campioni ematici, alle modalità di conservazione e trasporto fino all'applicazione della tecnica analitica più idonea ed alla corretta valutazione dei dati ottenuti. Saranno qui presentati alcuni risultati derivanti dall'incontro tra le competenze cliniche dei Centri Psichiatrici e l'esperienza del nostro gruppo di ricerca nel campo dell’analisi farmaco-tossicologica. In particolare, saranno riportati i risultati dell'applicazione del TDM a pazienti in terapia con i recenti farmaci antipsicotici clozapina e olanzapina e l'antidepressivo fluoxetina. Si presenteranno casi di particolare interesse clinico quali intossicazioni, sovradosaggi e studi di interazione farmacologica, in cui il TDM ha permesso, costruendo un quadro chimico-clinico del paziente, di ottenere risultati utili applicando le opportune modifiche del regime terapeutico. Recentemente, il nostro gruppo di ricerca ha esteso il campo d'applicazione del TDM a numerosi altri farmaci utilizzati in Clinica Psichiatrica, quali gli antipsicotici classici aloperidolo, clorpromazina, zuclopentixolo, levomepromazina, loxapina e flufenazina, i nuovi antidepressivi sertralina e paroxetina e gli antidepressivi classici imipramina, clomipramina, dibenzepina, trazodone, maprotilina, protriptilina e amoxapina. In conclusione, una corretta applicazione del TDM è un mezzo efficace, rapido ed economico per migliorare la compliance del paziente e l'efficacia del trattamento farmacologico, risultando così un valido ausilio nella difficile procedura decisionale degli psichiatri. Sarebbe pertanto auspicabile che il TDM trovasse una sempre più ampia applicazione nel trattamento delle malattie psichiatriche.

Monitoraggio terapeutico di farmaci antipsicotici

BUGAMELLI, FRANCESCA;PUCCI, VINCENZO;SABBIONI, CESARE;MANDRIOLI, ROBERTO;SARACINO, MARIA ADDOLORATA;RAGGI, MARIA AUGUSTA
2004

Abstract

Negli ultimi anni il trattamento farmacologico dei disturbi psichiatrici ha compiuto grandi progressi, soprattutto grazie all'introduzione in terapia dei nuovi farmaci antipsicotici ed antidepressivi. Da tempo il nostro gruppo di ricerca di Analisi Farmaco-Tossicologica, in collaborazione con Cliniche Psichiatriche e Servizi Psichiatrici, si è interessato allo sviluppo di metodi analitici idonei per il dosaggio dei livelli plasmatici di questi farmaci e dei loro metaboliti. In particolare, si sono studiati farmaci psicotropi appartenenti alle classi degli antipsicotici atipici (clozapina, olanzapina, risperidone, quetiapina), dei recenti antidepressivi SSRI (fluoxetina, citalopram), NaRI (reboxetina) e NaSSA (mirtazapina) e degli antiepilettici usati in psichiatria come stabilizzatori del tono dell'umore (acido valproico, carbamazepina, oxcarbazepina, lamotrigina, levetiracetam, fenitoina, primidone e fenobarbitale). Nell'ultimo decennio il monitoraggio terapeutico (TDM) di farmaci psicotropi ha acquistato sempre maggiore importanza; infatti, un’accurata determinazione dei livelli plasmatici in pazienti trattati con farmaci del Sistema Nervoso Centrale permette di ottenere importanti correlazioni chimico cliniche: dose - risposta, dose - livelli plasmatici, livelli plasmatici - effetti terapeutici, livelli plasmatici - effetti collaterali. Inoltre, spesso ai pazienti psicotici sono somministrati altri farmaci, come coadiuvanti della terapia o per patologie concomitanti, e la polifarmacoterapia che così si viene ad attuare può avere importanti effetti sulle caratteristiche di biodisponibilità e di efficacia dei singoli farmaci. Le informazioni ottenute mediante il TDM permettono anche in questi casi di ottenere un’ottimizzazione della terapia individuale, una riduzione degli effetti tossici e collaterali, una minimizzazione dei rapporti rischio/beneficio e una diminuzione dei casi e della durata delle ospedalizzazioni con conseguente riduzione dei costi. Affinchè i risultati del TDM siano pienamente affidabili, quindi di utilità per la personalizzazione della terapia, occorre considerare numerosi aspetti che vanno dal prelievo dei campioni ematici, alle modalità di conservazione e trasporto fino all'applicazione della tecnica analitica più idonea ed alla corretta valutazione dei dati ottenuti. Saranno qui presentati alcuni risultati derivanti dall'incontro tra le competenze cliniche dei Centri Psichiatrici e l'esperienza del nostro gruppo di ricerca nel campo dell’analisi farmaco-tossicologica. In particolare, saranno riportati i risultati dell'applicazione del TDM a pazienti in terapia con i recenti farmaci antipsicotici clozapina e olanzapina e l'antidepressivo fluoxetina. Si presenteranno casi di particolare interesse clinico quali intossicazioni, sovradosaggi e studi di interazione farmacologica, in cui il TDM ha permesso, costruendo un quadro chimico-clinico del paziente, di ottenere risultati utili applicando le opportune modifiche del regime terapeutico. Recentemente, il nostro gruppo di ricerca ha esteso il campo d'applicazione del TDM a numerosi altri farmaci utilizzati in Clinica Psichiatrica, quali gli antipsicotici classici aloperidolo, clorpromazina, zuclopentixolo, levomepromazina, loxapina e flufenazina, i nuovi antidepressivi sertralina e paroxetina e gli antidepressivi classici imipramina, clomipramina, dibenzepina, trazodone, maprotilina, protriptilina e amoxapina. In conclusione, una corretta applicazione del TDM è un mezzo efficace, rapido ed economico per migliorare la compliance del paziente e l'efficacia del trattamento farmacologico, risultando così un valido ausilio nella difficile procedura decisionale degli psichiatri. Sarebbe pertanto auspicabile che il TDM trovasse una sempre più ampia applicazione nel trattamento delle malattie psichiatriche.
Atti del XIV Congresso della Società Italiana di Neuropsicofarmacologia (SINPF)
84
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F. Bugamelli; V. Pucci; C. Sabbioni; R. Mandrioli; M.A. Saracino; M.A. Raggi
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