Il testo inizia col prendere in esame i depositi sedimentari (Sezione 1 - I DATI DI TERRENO). Lo fa evidenziando le diffuse incongruenze e i vari errori insiti in tutte le classificazioni riportate dai volumi scolastici, universitari e divulgativi, che trattano l’argomento. A tal fine propone una chiave di lettura universale che si prefigge di rendere più chiaro e accessibile l’approccio a queste classificazioni, esemplificando, in parallelo, l’applicazione delle strategie empiriche che possono portare al riconoscimento rapido delle varie litologie sedimentarie. I successivi capitoli di questa Sezione trattano quelli che sono considerati i ‘mattoni’ delle successioni rocciose: le unità litostratigrafiche, commentandone le stratificazioni, le tipologie di contatti reciproci e le rispettive genesi. Sono in seguito prese in considerazione le geometrie deformative delle successioni sedimentarie stratificate e le tipologie degli elementi tettonici, fragili e duttili, visti nel loro sviluppo tridimensionale e nei relativi effetti sugli ammassi rocciosi. Successivamente è esaminata l’interazione diretta tra la tettonica e la sedimentazione quando la prima, creando spazi alla seconda, ne innesca l’attivazione (tettonica sin-sedimentaria) producendo potenti successioni dai caratteri peculiari. Trattando di tettonica, la Sezione prosegue esemplificando e commentando le condizioni in cui le compressioni crostali portano pacchi di strati più recenti ad accavallarsi su quelli più antichi, generando delle apparenti ‘anomalie’. Fa seguito, nella stessa Sezione, la guida al riconoscimento dei dati di terreno, alla loro misurazione tramite l'uso della bussola (descritto nel dettaglio) e alla relativa registrazione sul libretto di campagna. Sono tutti passi propedeutici che porteranno alla realizzazione di una carta geologica, argomento della Sezione 2 - DAL TERRENO ALLA CARTA GEOLOGICA. Da questo momento il testo rovescia la prospettiva di approccio e, guidando alla lettura della carta geologica, ne propone l’analisi tramite la valutazione dei singoli insiemi di dati al fine di ricostruirne gli orientamenti, i significati e le interazioni reciproche sviluppatesi attraverso il trascorrere del tempo geologico. Questa seconda Sezione affronta anche la rappresentazione (simbolica) dei dati misurati sul territorio e trasmette i rudimenti per appropriarsi speditivamente dei contenuti essenziali di una carta geologica complessa. Un esteso capitolo è dedicato alla presentazione e discussione di quegli elementi (legende, schemi stratigrafici, quadro tettonico,…) posti a margine di ogni carta geologica quali indispensabili strumenti per la comprensione della stessa. La successiva Sezione 3 - DALLA CARTA ALLE SEZIONI GEOLOGICHE, prende in esame le sezioni geologiche e la loro realizzazione, partendo dalla lettura dei dati presenti in carta ed esemplificando, passo dopo passo, la loro trasposizione sotto e sopra al profilo morfologico. Sono discussi i metodi di correlazione dei dati proiettatati in sezione e i corretti passi da compiere - secondo l’unico ordine logico possibile - per ottenere risultati validi e privi di incongruenze. Infine, una parte considerevole di questa terza Sezione è dedicata agli esercizi svolti, organizzati con difficoltà crescenti e, si presume, in grado di addestrare gli interessati alla trasposizione nelle sezioni geologiche di situazioni complesse e/o ambigue, più frequenti di quanto si immagini. La Sezione 4 - I DATI PREGRESSI: LA BIBLIOGRAFIA si configura come un’appendice pratica finalizzata all’esemplificazione dei metodi universali di citazione del patrimonio bibliografico. Conoscere i criteri attraverso i quali in una tesi, in una relazione, oppure in una pubblicazione scientifica, si devono necessariamente citare i lavori precedenti - le conoscenze pregresse - è un irrinunciabile requisito per chiunque si accinga, nel caso specifico delle carte geologiche, a redigere una nota esplicativa a commento dell’elaborato grafico.

Realizzare e leggere carte e sezioni geologiche - Un approccio alla geologia di terreno e alla sua rappresentazione cartografica

VENTURINI, CORRADO
2012

Abstract

Il testo inizia col prendere in esame i depositi sedimentari (Sezione 1 - I DATI DI TERRENO). Lo fa evidenziando le diffuse incongruenze e i vari errori insiti in tutte le classificazioni riportate dai volumi scolastici, universitari e divulgativi, che trattano l’argomento. A tal fine propone una chiave di lettura universale che si prefigge di rendere più chiaro e accessibile l’approccio a queste classificazioni, esemplificando, in parallelo, l’applicazione delle strategie empiriche che possono portare al riconoscimento rapido delle varie litologie sedimentarie. I successivi capitoli di questa Sezione trattano quelli che sono considerati i ‘mattoni’ delle successioni rocciose: le unità litostratigrafiche, commentandone le stratificazioni, le tipologie di contatti reciproci e le rispettive genesi. Sono in seguito prese in considerazione le geometrie deformative delle successioni sedimentarie stratificate e le tipologie degli elementi tettonici, fragili e duttili, visti nel loro sviluppo tridimensionale e nei relativi effetti sugli ammassi rocciosi. Successivamente è esaminata l’interazione diretta tra la tettonica e la sedimentazione quando la prima, creando spazi alla seconda, ne innesca l’attivazione (tettonica sin-sedimentaria) producendo potenti successioni dai caratteri peculiari. Trattando di tettonica, la Sezione prosegue esemplificando e commentando le condizioni in cui le compressioni crostali portano pacchi di strati più recenti ad accavallarsi su quelli più antichi, generando delle apparenti ‘anomalie’. Fa seguito, nella stessa Sezione, la guida al riconoscimento dei dati di terreno, alla loro misurazione tramite l'uso della bussola (descritto nel dettaglio) e alla relativa registrazione sul libretto di campagna. Sono tutti passi propedeutici che porteranno alla realizzazione di una carta geologica, argomento della Sezione 2 - DAL TERRENO ALLA CARTA GEOLOGICA. Da questo momento il testo rovescia la prospettiva di approccio e, guidando alla lettura della carta geologica, ne propone l’analisi tramite la valutazione dei singoli insiemi di dati al fine di ricostruirne gli orientamenti, i significati e le interazioni reciproche sviluppatesi attraverso il trascorrere del tempo geologico. Questa seconda Sezione affronta anche la rappresentazione (simbolica) dei dati misurati sul territorio e trasmette i rudimenti per appropriarsi speditivamente dei contenuti essenziali di una carta geologica complessa. Un esteso capitolo è dedicato alla presentazione e discussione di quegli elementi (legende, schemi stratigrafici, quadro tettonico,…) posti a margine di ogni carta geologica quali indispensabili strumenti per la comprensione della stessa. La successiva Sezione 3 - DALLA CARTA ALLE SEZIONI GEOLOGICHE, prende in esame le sezioni geologiche e la loro realizzazione, partendo dalla lettura dei dati presenti in carta ed esemplificando, passo dopo passo, la loro trasposizione sotto e sopra al profilo morfologico. Sono discussi i metodi di correlazione dei dati proiettatati in sezione e i corretti passi da compiere - secondo l’unico ordine logico possibile - per ottenere risultati validi e privi di incongruenze. Infine, una parte considerevole di questa terza Sezione è dedicata agli esercizi svolti, organizzati con difficoltà crescenti e, si presume, in grado di addestrare gli interessati alla trasposizione nelle sezioni geologiche di situazioni complesse e/o ambigue, più frequenti di quanto si immagini. La Sezione 4 - I DATI PREGRESSI: LA BIBLIOGRAFIA si configura come un’appendice pratica finalizzata all’esemplificazione dei metodi universali di citazione del patrimonio bibliografico. Conoscere i criteri attraverso i quali in una tesi, in una relazione, oppure in una pubblicazione scientifica, si devono necessariamente citare i lavori precedenti - le conoscenze pregresse - è un irrinunciabile requisito per chiunque si accinga, nel caso specifico delle carte geologiche, a redigere una nota esplicativa a commento dell’elaborato grafico.
216
9788857901534
Venturini C.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/11585/144458
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