La pubblicazione nasce dall’esigenza di valorizzare un luogo di grande importanza dal punto di vista naturalistico, architettonico, culturale ed ambientale. L’area studiata, la Stazione 6 Pineta di Classe e Salina di Cervia, compresa all’interno del Parco del Delta del Po, presenta caratteri morfologici di grande interesse ed, allo stesso tempo, una serie di problematiche legate alla fruizione del Parco ed all’organizzazione delle attività che si esercitano e si potrebbero esercitare al suo interno. L’area interessa il territorio dei due comuni di Ravenna e di Cervia e si sviluppa lungo un tratto di litorale contraddistinto da una particolare evoluzione storica e morfologica. Ogni elemento all’interno di questo territorio rimanda infatti allo storico modificarsi della linea di costa ed ai corsi d’acqua naturali ed artificiali coinvolti in questa stessa trasformazione, alla presenza delle pinete storiche segnate da continue modificazioni, all’emergenza delle Saline di Cervia, in cui tuttora si esercita l’attività di estrazione del sale. L’intervento antropico ha coinvolto l’intero territorio e si è concretizzato nelle grandi operazioni di bonifica che ne hanno trasformato alcuni aspetti significativi. Anche gli interventi legati allo sviluppo turistico, in particolare tra gli anni ’60 e ’70 del Novecento, hanno mutato in modo significativo il rapporto fra paesaggio e spazio costruito così come gli usi del territorio. L’area della Stazione, delimitata ad est dalla linea di costa e ad ovest dalla Statale Adriatica e dalla linea ferroviaria Ravenna-Rimini, presenta una serie di problematiche ancora aperte: il tema della visibilità e dell’accesso al parco, anche in relazione ai limiti a nord e sud dell’area non del tutto precisati, il problema dell’impatto causato dai sistemi infrastrutturali sull’area del parco, l’organizzazione della fruizione delle zone individuate al suo interno, l’organizzazione delle strutture ricettive e ricreative legate al turismo naturalistico. Lo studio qui presentato si articola attraverso una serie di approfondimenti tematici con l’obiettivo di giungere alla definizione di alcune indicazioni progettuali che possano accompagnare un’evoluzione della Stazione nel rispetto delle risorse esistenti ed in equilibrio con nuove modalità di fruizione del territorio.

La Verde Costa Adriatica. Studi per il Parco del Delta del Po

GULINELLO, FRANCESCO;MUCELLI, ELENA;ROSSL, STEFANIA
2004

Abstract

La pubblicazione nasce dall’esigenza di valorizzare un luogo di grande importanza dal punto di vista naturalistico, architettonico, culturale ed ambientale. L’area studiata, la Stazione 6 Pineta di Classe e Salina di Cervia, compresa all’interno del Parco del Delta del Po, presenta caratteri morfologici di grande interesse ed, allo stesso tempo, una serie di problematiche legate alla fruizione del Parco ed all’organizzazione delle attività che si esercitano e si potrebbero esercitare al suo interno. L’area interessa il territorio dei due comuni di Ravenna e di Cervia e si sviluppa lungo un tratto di litorale contraddistinto da una particolare evoluzione storica e morfologica. Ogni elemento all’interno di questo territorio rimanda infatti allo storico modificarsi della linea di costa ed ai corsi d’acqua naturali ed artificiali coinvolti in questa stessa trasformazione, alla presenza delle pinete storiche segnate da continue modificazioni, all’emergenza delle Saline di Cervia, in cui tuttora si esercita l’attività di estrazione del sale. L’intervento antropico ha coinvolto l’intero territorio e si è concretizzato nelle grandi operazioni di bonifica che ne hanno trasformato alcuni aspetti significativi. Anche gli interventi legati allo sviluppo turistico, in particolare tra gli anni ’60 e ’70 del Novecento, hanno mutato in modo significativo il rapporto fra paesaggio e spazio costruito così come gli usi del territorio. L’area della Stazione, delimitata ad est dalla linea di costa e ad ovest dalla Statale Adriatica e dalla linea ferroviaria Ravenna-Rimini, presenta una serie di problematiche ancora aperte: il tema della visibilità e dell’accesso al parco, anche in relazione ai limiti a nord e sud dell’area non del tutto precisati, il problema dell’impatto causato dai sistemi infrastrutturali sull’area del parco, l’organizzazione della fruizione delle zone individuate al suo interno, l’organizzazione delle strutture ricettive e ricreative legate al turismo naturalistico. Lo studio qui presentato si articola attraverso una serie di approfondimenti tematici con l’obiettivo di giungere alla definizione di alcune indicazioni progettuali che possano accompagnare un’evoluzione della Stazione nel rispetto delle risorse esistenti ed in equilibrio con nuove modalità di fruizione del territorio.
160
8881258803
F. Gulinello; E. Mucelli; S. Rössl
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