I tumori delle ghiandole salivari con aspetti morfologici misti tra due istotipi differenti sono rari. Nel caso che descriviamo, la paziente, una donna di 53 anni si presenta con una massa di 4 cm nella regione parotidea destra. Viene eseguito a una parotidectomia totale e all’esame istologico la neoplasia appare costituita da due differenti componenti: una è rappresentata da una proliferazione bifasica in cui si riconoscono nidi e strutture ghiandolari bordate da epitelio secernente e circondate esternamente da uno strato mioepiteliale, l’altra da un tumore scarsamente differenziato con caratteristiche citologiche di un carcinoma linfoepiteliale. In entrambe le componenti, si osserva un marcato infiltrato linfoplasmacellulare con formazione di centri germinativi. Le cellule neoplastiche d’entrambe le componenti del tumore sono risultate diffusamente positive alla ricerca dell’ mRNA per il virus di Epstein Barr (EBV) mediante la metodica dell’ ibridazione in situ. Questo caso è unico in letteratura, dato che nè l’associazione tra questi due istotipi, nè una correlazione tra EBV e i tumori mioepiteliali è stata mai descritta prima.

CARCINOMA PAROTIDEO EBV-CORRELATO, CON ASPETTI MISTI DI CARCINOMA LINFOEPITELIALE E CARCINOMA EPI-MIOEPITELIALE. DESCRIZIONE DEL PRIMO CASO

ASIOLI, SOFIA;DAMIANI, STEFANIA;MAGRINI, ELISABETTA;
2004

Abstract

I tumori delle ghiandole salivari con aspetti morfologici misti tra due istotipi differenti sono rari. Nel caso che descriviamo, la paziente, una donna di 53 anni si presenta con una massa di 4 cm nella regione parotidea destra. Viene eseguito a una parotidectomia totale e all’esame istologico la neoplasia appare costituita da due differenti componenti: una è rappresentata da una proliferazione bifasica in cui si riconoscono nidi e strutture ghiandolari bordate da epitelio secernente e circondate esternamente da uno strato mioepiteliale, l’altra da un tumore scarsamente differenziato con caratteristiche citologiche di un carcinoma linfoepiteliale. In entrambe le componenti, si osserva un marcato infiltrato linfoplasmacellulare con formazione di centri germinativi. Le cellule neoplastiche d’entrambe le componenti del tumore sono risultate diffusamente positive alla ricerca dell’ mRNA per il virus di Epstein Barr (EBV) mediante la metodica dell’ ibridazione in situ. Questo caso è unico in letteratura, dato che nè l’associazione tra questi due istotipi, nè una correlazione tra EBV e i tumori mioepiteliali è stata mai descritta prima.
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S Asioli; S Piana; S Damiani; S Asioli; E Magrini; W Barbieri; A Cavazza.
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