INTRODUZIONE La stadiazione preoperatoria del cancro dell’endometrio, in particolare la definizione dell’infiltrazione miometriale e del canale cervicale risulta cruciale per programmare la strategia chirurgica e in particolare l’esecuzione della linfoadenectomia pelvica e di un’isterectomia radicale. Lo scopo di questo studio è stato quello di confrontare l’accuratezza diagnostica dell’ecografia transvaginale (TVS) e della risonanza magnetica (MRI) nella valutazione preoperatoria dell’invasione miometriale e del canale cervicale del cancro endometriale. METODI 75 pazienti con diagnosi di cancro endometriale sono state reclutate dal 1998 al 2004 presso la Clinica Ginecologica di Bologna e il Policlinico Gemelli di Roma, e sottoposte a stadiazione preoperatoria mediante ecografia transvaginale eseguita da ecografisti “esperti” e risonanza magnetica eseguita da radiologi altrettanto dedicati al settore della oncologia ginecologica. Per entrambe le metodiche sono state valutate la profondità di invasione miometriale della neoplasia (più o meno del 50% dello spessore totale del miometrio) e l’invasione del canale cervicale e confrontate con l’esito istologico finale. Sensibilità, specificità, valore predittivo positivo, negativo ed accuratezza diagnostica sono stati calcolati per le due metodiche a confronto. RISULTATI La sensibilità, specificità, valore predittivo positivo e negativo e l’accuratezza di TVS e MRI nel predire l’infiltrazione miometriale maggiore del 50% sono rispettivamente: 79%, 87%, 84%, 83%, 84% e 77%, 87%, 84%, 81% e 82%. Per quanto riguarda l’invasione del canale cervicale da parte della neoplasia, le percentuali sono rispettivamente: 72%, 98%, 93%, 92% e 92% per la TVS e 58%, 93%, 84%, 87% e 84% per MRI. Alla analisi statistica mediante K di Cohen e confronto delle curve ROC le differenze non sono risultate significative. CONCLUSIONI In mani esperte TVS e MRI hanno una buona accuratezza, che è risultata sovrapponibile, nel predire l’infiltrazione del miometrio e l’estensione al canale cervicale da parte del carcinoma endometriale. Pertanto riteniamo che la TVS in mani di ecografisti “esperti e dedicati” dovrebbe essere considerata il primo esame diagnostico per la stadiazione preoperatoria del cancro dell’endometrio mentre la MRI dovrebbe essere riservata solo nei rari casi di difficile stadiazione ecografica (pazienti obese, utero fibromatoso, presenza di piometra intracavitario ecc.) o nei casi avanzati con sospetta diffusione extrauterina e pelvica della neoplasia.

STADIAZIONE PREOPERATORIA DEL CANCRO DELL’ENDOMETRIO: ECOGRAFIA TRANSVAGINALE E RISONANZA MAGNETICA A CONFRONTO

DE IACO, PIERANDREA;RIZZO, NICOLA;
2005

Abstract

INTRODUZIONE La stadiazione preoperatoria del cancro dell’endometrio, in particolare la definizione dell’infiltrazione miometriale e del canale cervicale risulta cruciale per programmare la strategia chirurgica e in particolare l’esecuzione della linfoadenectomia pelvica e di un’isterectomia radicale. Lo scopo di questo studio è stato quello di confrontare l’accuratezza diagnostica dell’ecografia transvaginale (TVS) e della risonanza magnetica (MRI) nella valutazione preoperatoria dell’invasione miometriale e del canale cervicale del cancro endometriale. METODI 75 pazienti con diagnosi di cancro endometriale sono state reclutate dal 1998 al 2004 presso la Clinica Ginecologica di Bologna e il Policlinico Gemelli di Roma, e sottoposte a stadiazione preoperatoria mediante ecografia transvaginale eseguita da ecografisti “esperti” e risonanza magnetica eseguita da radiologi altrettanto dedicati al settore della oncologia ginecologica. Per entrambe le metodiche sono state valutate la profondità di invasione miometriale della neoplasia (più o meno del 50% dello spessore totale del miometrio) e l’invasione del canale cervicale e confrontate con l’esito istologico finale. Sensibilità, specificità, valore predittivo positivo, negativo ed accuratezza diagnostica sono stati calcolati per le due metodiche a confronto. RISULTATI La sensibilità, specificità, valore predittivo positivo e negativo e l’accuratezza di TVS e MRI nel predire l’infiltrazione miometriale maggiore del 50% sono rispettivamente: 79%, 87%, 84%, 83%, 84% e 77%, 87%, 84%, 81% e 82%. Per quanto riguarda l’invasione del canale cervicale da parte della neoplasia, le percentuali sono rispettivamente: 72%, 98%, 93%, 92% e 92% per la TVS e 58%, 93%, 84%, 87% e 84% per MRI. Alla analisi statistica mediante K di Cohen e confronto delle curve ROC le differenze non sono risultate significative. CONCLUSIONI In mani esperte TVS e MRI hanno una buona accuratezza, che è risultata sovrapponibile, nel predire l’infiltrazione del miometrio e l’estensione al canale cervicale da parte del carcinoma endometriale. Pertanto riteniamo che la TVS in mani di ecografisti “esperti e dedicati” dovrebbe essere considerata il primo esame diagnostico per la stadiazione preoperatoria del cancro dell’endometrio mentre la MRI dovrebbe essere riservata solo nei rari casi di difficile stadiazione ecografica (pazienti obese, utero fibromatoso, presenza di piometra intracavitario ecc.) o nei casi avanzati con sospetta diffusione extrauterina e pelvica della neoplasia.
Atti della Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia
M Ceccarini; AC Testa ; E. Fruscella ; M. Ceccaroni; P. De Iaco ; N. Rizzo ; G. Ferrandina ; L. Savelli
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