Ripercorrendo gli esordi e gli sviluppi della «Pedagogia sperimentale» nell’ateneo bolognese, e in particolare i principi e le scelte che hanno sorretto l’impostazione del suo “padre fondatore” Mario Gattullo, il presente contributo giunge ad analizzare istanze politico-sociali e sfide epistemologiche/metodologiche poste a tale disciplina nel contesto attuale. Ne evidenzia inoltre problemi e questioni aperte e controverse, ma nel contempo sottolinea l’apporto che essa è in grado di offrire alla ricerca educativa e al mondo dell’educazione. A fronte delle perplessità sollevate circa la legittimità di un approccio sperimentale in campo educativo, si ribadisce infatti la sua rilevanza anche in connessione all’affermarsi di metodi di ricerca innovativi e al rinnovato/maggiore rilievo attualmente accordato, a livello europeo e internazionale, all’adozione di politiche, decisioni e prassi basate su evidenze empiriche. In conclusione si sottolinea l’orizzonte valoriale che ha caratterizzato la «Pedagogia sperimentale» bolognese fin dalla sua nascita e la necessità che esso non sia mai perso di vista anche nei futuri sviluppi della disciplina.

«Pedagogia sperimentale»: verso quale direzione?

GIOVANNINI, MARIA LUCIA
2012

Abstract

Ripercorrendo gli esordi e gli sviluppi della «Pedagogia sperimentale» nell’ateneo bolognese, e in particolare i principi e le scelte che hanno sorretto l’impostazione del suo “padre fondatore” Mario Gattullo, il presente contributo giunge ad analizzare istanze politico-sociali e sfide epistemologiche/metodologiche poste a tale disciplina nel contesto attuale. Ne evidenzia inoltre problemi e questioni aperte e controverse, ma nel contempo sottolinea l’apporto che essa è in grado di offrire alla ricerca educativa e al mondo dell’educazione. A fronte delle perplessità sollevate circa la legittimità di un approccio sperimentale in campo educativo, si ribadisce infatti la sua rilevanza anche in connessione all’affermarsi di metodi di ricerca innovativi e al rinnovato/maggiore rilievo attualmente accordato, a livello europeo e internazionale, all’adozione di politiche, decisioni e prassi basate su evidenze empiriche. In conclusione si sottolinea l’orizzonte valoriale che ha caratterizzato la «Pedagogia sperimentale» bolognese fin dalla sua nascita e la necessità che esso non sia mai perso di vista anche nei futuri sviluppi della disciplina.
2012
Pedagogia "sotto le due torri". radici comuni e approcci plurali
113
136
Giovannini M. L.
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