Le evidenze empiriche dell’impatto della recessione 2008-2009 sulla distribuzione personale del reddito in Italia mostrano un quadro di non semplice decifrazione: a fronte di una sostanziale stabilità, nell’aggregato, degli indicatori di diseguaglianza e povertà economica, emergono effetti di ricomposizione, correlati alle caratteristiche degli individui (età, condizione professionale, carichi familiari, area geografica di residenza, ecc.). La crisi economica degli ultimi anni non ha infatti avuto effetti omogenei sulla popolazione italiana, ma ha determinato un peggioramento relativo proprio delle condizioni di quei gruppi che già da tempo erano in difficoltà, in particolare i giovani e le donne, sia perché più spesso occupano posizioni di lavoro precario, sia perché vivono in genere in famiglie numerose e a basso reddito, sia perché i loro bisogni non sono adeguatamente intercettati dalle reti di sicurezza sociale. Questa parte del Rapporto dà conto delle più recenti informazioni statistiche disponibili sulle conseguenze economiche e sociali della crisi nel nostro paese, anche in relazione all’azione anticiclica, automatica e discrezionale, svolta dalle politiche a sostegno del reddito, dell’occupazione e di contrasto della povertà. Successivamente, si prendono in esame i principali provvedimenti, adottati o anche soltanto discussi, e le prospettive di riforma riguardanti due settori di spesa pubblica posti particolarmente sotto stress dalla crisi, gli ammortizzatori sociali e la spesa per assistenza.

Ammortizzatori sociali e spesa per assistenza: la via impervia delle riforme

TOSO, STEFANO
2012

Abstract

Le evidenze empiriche dell’impatto della recessione 2008-2009 sulla distribuzione personale del reddito in Italia mostrano un quadro di non semplice decifrazione: a fronte di una sostanziale stabilità, nell’aggregato, degli indicatori di diseguaglianza e povertà economica, emergono effetti di ricomposizione, correlati alle caratteristiche degli individui (età, condizione professionale, carichi familiari, area geografica di residenza, ecc.). La crisi economica degli ultimi anni non ha infatti avuto effetti omogenei sulla popolazione italiana, ma ha determinato un peggioramento relativo proprio delle condizioni di quei gruppi che già da tempo erano in difficoltà, in particolare i giovani e le donne, sia perché più spesso occupano posizioni di lavoro precario, sia perché vivono in genere in famiglie numerose e a basso reddito, sia perché i loro bisogni non sono adeguatamente intercettati dalle reti di sicurezza sociale. Questa parte del Rapporto dà conto delle più recenti informazioni statistiche disponibili sulle conseguenze economiche e sociali della crisi nel nostro paese, anche in relazione all’azione anticiclica, automatica e discrezionale, svolta dalle politiche a sostegno del reddito, dell’occupazione e di contrasto della povertà. Successivamente, si prendono in esame i principali provvedimenti, adottati o anche soltanto discussi, e le prospettive di riforma riguardanti due settori di spesa pubblica posti particolarmente sotto stress dalla crisi, gli ammortizzatori sociali e la spesa per assistenza.
La finanza pubblica italiana. Rapporto 2012
135
163
M. Baldini; S. Toso
File in questo prodotto:
Eventuali allegati, non sono esposti

I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11585/121001
 Attenzione

Attenzione! I dati visualizzati non sono stati sottoposti a validazione da parte dell'ateneo

Citazioni
  • ???jsp.display-item.citation.pmc??? ND
  • Scopus ND
  • ???jsp.display-item.citation.isi??? ND
social impact