L’obiettivo di questo capitolo è stato presentare un modello concettuale – il Networked Flow – che propone un approccio integrato allo studio degli elementi strutturali e processuali della collaborazione creativa, inquadrandoli in una prospettiva psico-socio-culturale. In particolare, questo modello tenta di rispondere a due domande fondamentali: a) quali fattori rendono un gruppo potenzialmente più creativo di un altro; b) come un gruppo creativo può evolversi in una “rete creativa”. Rispetto alla prima questione, abbiamo identificato nell’esperienza ottimale e nella presenza sociale due elementi chiave, la cui interazione è in grado di spiegare le dinamiche psicologiche fondamentali alla base della creatività di un team. Abbiamo inoltre mostrato come l’emergere del flow di gruppo non sia un processo tutto-o-nulla, ma si esplicita in una successione di passaggi che consentono ad un gruppo di individui di allineare le loro intenzioni e incorporarle/reificarle in una serie di artefatti, che ne veicolano l’identità nello spazio socio-culturale.

Gaggioli A., Riva G., Milani L., Mazzoni E. (2012). Networked Flow: Esperienza Ottimale e Creatività di Gruppo. ROMA : Franco Angeli.

Networked Flow: Esperienza Ottimale e Creatività di Gruppo

MAZZONI, ELVIS
2012

Abstract

L’obiettivo di questo capitolo è stato presentare un modello concettuale – il Networked Flow – che propone un approccio integrato allo studio degli elementi strutturali e processuali della collaborazione creativa, inquadrandoli in una prospettiva psico-socio-culturale. In particolare, questo modello tenta di rispondere a due domande fondamentali: a) quali fattori rendono un gruppo potenzialmente più creativo di un altro; b) come un gruppo creativo può evolversi in una “rete creativa”. Rispetto alla prima questione, abbiamo identificato nell’esperienza ottimale e nella presenza sociale due elementi chiave, la cui interazione è in grado di spiegare le dinamiche psicologiche fondamentali alla base della creatività di un team. Abbiamo inoltre mostrato come l’emergere del flow di gruppo non sia un processo tutto-o-nulla, ma si esplicita in una successione di passaggi che consentono ad un gruppo di individui di allineare le loro intenzioni e incorporarle/reificarle in una serie di artefatti, che ne veicolano l’identità nello spazio socio-culturale.
2012
Flow, benessere e prestazione eccellente. Dai modelli teorici alle applicazioni nello sport e in azienda
87
104
Gaggioli A., Riva G., Milani L., Mazzoni E. (2012). Networked Flow: Esperienza Ottimale e Creatività di Gruppo. ROMA : Franco Angeli.
Gaggioli A.; Riva G.; Milani L.; Mazzoni E.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11585/116103
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