L’opera intende offrire una panoramica dello sviluppo della letteratura giapponese dalla fine dell'Ottocento ai giorni nostri. Un lungo viaggio, che si propone via via di mettere a fuoco le motivazioni storiche dei cambiamenti, sviscerare le problematiche, illustrare i temi ricorrenti e le novità, indicare le opere più significative, segnalare i nomi degli autori più interessanti, e che trova il suo filo conduttore nell’importanza che ha avuto per il Giappone il reiterato confronto con culture diverse, con l’Altro. Gli studi interculturali sono ormai uno dei fondamenti della comparativistica, e vantano una discreta storia che inizia con Lotman e ha uno dei suoi capisaldi in Miner. È un approccio che può rivelarsi particolarmente fruttuoso per lo studio della letteratura e, in senso più ampio, della cultura giapponese, che fin dagli esordi ha trovato stimolo nell’interazione con la più antica cultura cinese, e il cui sviluppo ben si presta a essere ripercorso nei termini del gioco dialettico della costruzione della propria identità culturale attraverso il confronto con presunte qualità o “caratteri” di altri popoli. Se l’impatto con la cultura cinese è infatti stato determinante nella misura in cui dalla Cina il Giappone ha appreso la lingua, non si può certo ignorare l’effetto drammatico che ha avuto l’apertura del paese al resto del mondo, intorno alla metà del XIX secolo, dopo un lungo periodo di quasi completo isolamento, un vero e proprio spartiacque nella storia del Giappone. Lo sviluppo della letteratura giapponese a partire da questa grande svolta, si interseca con il più generale problema della modernizzazione, del rapporto dialettico che si instaura ancora una volta fra la tradizione indigena e le culture straniere, e che porta alla nascita del romanzo giapponese moderno. La fine dell'Ottocento rappresenta per la vicenda culturale giapponese il periodo dell'«occidentalizzazione», un momento di forte discontinuità con il passato e di crisi culturale. Da allora, la letteratura giapponese si è sempre mossa in un fragile equilibrio, tra il desiderio di rimanere fedele all'estetica classica e la tensione verso la sperimentazione: dal lirismo delicato di Kawabata, al realismo crudo e provocatorio dei giovani scrittori, dal raffinato erotismo di Tanizaki, alla sessualità esasperata - e che travalica ogni identità di genere - della narrativa contemporanea, per arrivare alla sfida della globalizzazione, e soprattutto dei nuovi mezzi di comunicazione di massa – il web e la telefonia mobile – che stanno modificando profondamente il linguaggio stesso del romanzo, con esiti che possiamo soltanto immaginare.

La narrativa giapponese moderna e contemporanea

SCROLAVEZZA, PAOLA;
2009

Abstract

L’opera intende offrire una panoramica dello sviluppo della letteratura giapponese dalla fine dell'Ottocento ai giorni nostri. Un lungo viaggio, che si propone via via di mettere a fuoco le motivazioni storiche dei cambiamenti, sviscerare le problematiche, illustrare i temi ricorrenti e le novità, indicare le opere più significative, segnalare i nomi degli autori più interessanti, e che trova il suo filo conduttore nell’importanza che ha avuto per il Giappone il reiterato confronto con culture diverse, con l’Altro. Gli studi interculturali sono ormai uno dei fondamenti della comparativistica, e vantano una discreta storia che inizia con Lotman e ha uno dei suoi capisaldi in Miner. È un approccio che può rivelarsi particolarmente fruttuoso per lo studio della letteratura e, in senso più ampio, della cultura giapponese, che fin dagli esordi ha trovato stimolo nell’interazione con la più antica cultura cinese, e il cui sviluppo ben si presta a essere ripercorso nei termini del gioco dialettico della costruzione della propria identità culturale attraverso il confronto con presunte qualità o “caratteri” di altri popoli. Se l’impatto con la cultura cinese è infatti stato determinante nella misura in cui dalla Cina il Giappone ha appreso la lingua, non si può certo ignorare l’effetto drammatico che ha avuto l’apertura del paese al resto del mondo, intorno alla metà del XIX secolo, dopo un lungo periodo di quasi completo isolamento, un vero e proprio spartiacque nella storia del Giappone. Lo sviluppo della letteratura giapponese a partire da questa grande svolta, si interseca con il più generale problema della modernizzazione, del rapporto dialettico che si instaura ancora una volta fra la tradizione indigena e le culture straniere, e che porta alla nascita del romanzo giapponese moderno. La fine dell'Ottocento rappresenta per la vicenda culturale giapponese il periodo dell'«occidentalizzazione», un momento di forte discontinuità con il passato e di crisi culturale. Da allora, la letteratura giapponese si è sempre mossa in un fragile equilibrio, tra il desiderio di rimanere fedele all'estetica classica e la tensione verso la sperimentazione: dal lirismo delicato di Kawabata, al realismo crudo e provocatorio dei giovani scrittori, dal raffinato erotismo di Tanizaki, alla sessualità esasperata - e che travalica ogni identità di genere - della narrativa contemporanea, per arrivare alla sfida della globalizzazione, e soprattutto dei nuovi mezzi di comunicazione di massa – il web e la telefonia mobile – che stanno modificando profondamente il linguaggio stesso del romanzo, con esiti che possiamo soltanto immaginare.
100
9788831797740
P. Scrolavezza; L. Bienati
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11585/115321
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