La campagna di scavi a Corinaldo (chiesa di Santa Maria in Portuno) del 2005 ha interessato ancora l'area antistante la chiesa, lungo il suo fianco destro. Qui si sono individuati livelli almeno tardoromani, con resti di un vasto deposito di grossi contenitori fittili probabilmente di granaglie, al di sotto dell'area poi occupata dal monastero medievale. Iniziano dunque a farsi concrete le tracce di un consistente impianto d'età romana, probabilmente di carattere rustico e produttivo. Non lontano, in una cava di ghiaia, sono casualmente ventute in luce numerose tombe d'età romana, per lo più con corredi poveri, indizio però di un insediamento forse di una certa concistenza. Nel corso dell'anno si è anche provveduto all'allestimento di una piccolo Antiquarium in un lacale messo a disposizione dalla Canonica, con l'esposizione di pannelli didattici e materiali che illustrano i recenti ritrovamenti nell'area della chiesa. Lo scavo è ora regolato da una Convenzione appositamente sottoscritta fra Università di Bologna (Dipartimento di Archeologia), Soprintendenza per i Beni Archeologic delle Marche, Comune di Corinaldo, Curia vescovile.

Ricerche nella chiesa di Santa Maria in Portuno presso Corinaldo (Ancona).

DE MARIA, SANDRO;DALL'AGLIO, PIER LUIGI
2005

Abstract

La campagna di scavi a Corinaldo (chiesa di Santa Maria in Portuno) del 2005 ha interessato ancora l'area antistante la chiesa, lungo il suo fianco destro. Qui si sono individuati livelli almeno tardoromani, con resti di un vasto deposito di grossi contenitori fittili probabilmente di granaglie, al di sotto dell'area poi occupata dal monastero medievale. Iniziano dunque a farsi concrete le tracce di un consistente impianto d'età romana, probabilmente di carattere rustico e produttivo. Non lontano, in una cava di ghiaia, sono casualmente ventute in luce numerose tombe d'età romana, per lo più con corredi poveri, indizio però di un insediamento forse di una certa concistenza. Nel corso dell'anno si è anche provveduto all'allestimento di una piccolo Antiquarium in un lacale messo a disposizione dalla Canonica, con l'esposizione di pannelli didattici e materiali che illustrano i recenti ritrovamenti nell'area della chiesa. Lo scavo è ora regolato da una Convenzione appositamente sottoscritta fra Università di Bologna (Dipartimento di Archeologia), Soprintendenza per i Beni Archeologic delle Marche, Comune di Corinaldo, Curia vescovile.
S. De Maria; P.L. Dall'Aglio
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