Lo studio dei macroparassiti in ospiti domestici raramente viene affrontato da un punto di vista epidemiologico quantitativo. In letteratura non sono disponibili lavori che affrontino la dinamica di infezione da piccoli strongili negli equidi, malgrado l’importanza e la diffusione di questi parassiti. Per forza di infezione si intende la velocità di acquisizione di nuove infezioni. Bisogna sottolineare che nel caso dei macroparassiti si possono intendere per nuove infezioni le acquisizioni di nuovi parassiti da parte di ospiti anche già infetti; ciò differenzia il concetto da quello usato per i microparassiti, per i quali la forza di infezione sostanzialmente coincide con l’incidenza. Scopo del lavoro è la stima della forza di infezione per piccoli strongili nell’asino; tale stima è stata possibile grazie all’uso di dati coprologici quantitativi raccolti sul campo da animali vivi. Il campionamento è stato effettuato per classi di età, con lo scopo specifico di studiare la dinamica temporale delle infezioni da strongili. Per ciascun campione sono stati eseguiti esami coprologici quantitativi per la stima del numero di uova di strongili per grammo di feci (UPG) e coprocolture per la schiusa delle uova e lo sviluppo delle larve fino al terzo stadio (L3), momento in cui è possibile la discriminazione tra piccoli e grossi strongili. La percentuale di L3 di piccoli strongili è stata utilizzata per calcolare il numero di uova di piccoli strongili per grammo di feci (UPGcyath). Allo scopo di studiare la dinamica delle infezioni, l’età degli asini è stata utilizzata come proxy del tempo. La relazione tra tempo e UPGcyath è stata individuata adattando ai dati diverse funzioni, lineari o meno, tramite modelli di regressione OLS. Tra queste è stata scelta la funzione che, adattandosi meglio ai dati, potesse spiegare la relazione tra età degli animali e numero di uova di piccoli strongili. La derivata di tale funzione rappresenta la forza di infezione. Per l’analisi statistica è stato utilizzato STATA 9.1. Per lo studio della funzione stimata ed il calcolo della derivata è stato usato il programma Derive 6.

CALCOLO DELLA FORZA DI INFEZIONE PER PICCOLI STRONGILI (CYATHOSTOMINAE) DA DATI COPROLOGICI

STANCAMPIANO, LAURA;USAI, FEDERICA;
2011

Abstract

Lo studio dei macroparassiti in ospiti domestici raramente viene affrontato da un punto di vista epidemiologico quantitativo. In letteratura non sono disponibili lavori che affrontino la dinamica di infezione da piccoli strongili negli equidi, malgrado l’importanza e la diffusione di questi parassiti. Per forza di infezione si intende la velocità di acquisizione di nuove infezioni. Bisogna sottolineare che nel caso dei macroparassiti si possono intendere per nuove infezioni le acquisizioni di nuovi parassiti da parte di ospiti anche già infetti; ciò differenzia il concetto da quello usato per i microparassiti, per i quali la forza di infezione sostanzialmente coincide con l’incidenza. Scopo del lavoro è la stima della forza di infezione per piccoli strongili nell’asino; tale stima è stata possibile grazie all’uso di dati coprologici quantitativi raccolti sul campo da animali vivi. Il campionamento è stato effettuato per classi di età, con lo scopo specifico di studiare la dinamica temporale delle infezioni da strongili. Per ciascun campione sono stati eseguiti esami coprologici quantitativi per la stima del numero di uova di strongili per grammo di feci (UPG) e coprocolture per la schiusa delle uova e lo sviluppo delle larve fino al terzo stadio (L3), momento in cui è possibile la discriminazione tra piccoli e grossi strongili. La percentuale di L3 di piccoli strongili è stata utilizzata per calcolare il numero di uova di piccoli strongili per grammo di feci (UPGcyath). Allo scopo di studiare la dinamica delle infezioni, l’età degli asini è stata utilizzata come proxy del tempo. La relazione tra tempo e UPGcyath è stata individuata adattando ai dati diverse funzioni, lineari o meno, tramite modelli di regressione OLS. Tra queste è stata scelta la funzione che, adattandosi meglio ai dati, potesse spiegare la relazione tra età degli animali e numero di uova di piccoli strongili. La derivata di tale funzione rappresenta la forza di infezione. Per l’analisi statistica è stato utilizzato STATA 9.1. Per lo studio della funzione stimata ed il calcolo della derivata è stato usato il programma Derive 6.
L’epidemiologia veterinaria nel contesto di “one world, one health”
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Stancampiano L.; Usai F.; Trentini A.
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