La riflessione su un tema epocale come “L’istruzione universitaria nell’ultimo decennio. All’esordio della European Higher Education Area” è stata affrontata nel convegno con tanto impegno da porre l’autore di questa introduzione di fronte ad una difficile alternativa: accompagnare in dettaglio le linee di analisi ed approfondimento affrontate o limitarsi a delineare le tappe di un percorso di ricerca che AlmaLaurea sta dedicando a tale tema. Ritengo che la qualità dei lavori presentati e l’esigenza di dedicare ad essi il massimo spazio giustifichino la scelta della seconda alternativa. Dedicherò, quindi, solo poche righe non ad introdurre i lavori presentati nel convegno, ma al percorso che AlmaLaurea ha deciso di intraprendere nel 2010 e nel 2011 per affrontare in modo adeguato il tema. Il punto di partenza è rappresentato dal fatto che, al termine del primo decennio del Processo di Bologna e nel mezzo di una crisi globale di portata inusitata, il Consiglio Europeo tenutosi il 25 e 26 marzo 2010 ha proclamato la necessità di elevare la quota di popolazione che completa l’istruzione universitaria e rafforzato la prospettiva della European Higher Education Area. Si tratta di un segno di leadership che dobbiamo saper cogliere, tra tanti altri segni di fragilità. Si tratta di una sfida ambiziosa che il Consorzio AlmaLaurea, l’Università di Bologna e la Regione Emilia Romagna unitamente al Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, devono saper raccogliere. Questo è già avvenuto in passato quando Bologna ha saputo raccogliere con le celebrazioni del IX Centenario una serie di sfide culturali che sono riuscite ad anticipare significativamente il corso degli eventi ed a proporre percorsi di policy di alto profilo. Tra questi percorsi figurano appunto l’avvio del Processo di Bologna e la costituzione dell’Osservatorio della Magna Charta. Per questo, come ha già evidenziato il Magnifico Rettore dell’Università di Bologna, il Convegno è la prima parte di un “trittico” che si propone di rievocare le radici del Processo, di fare un bilancio concreto dei suoi risultati e di accelerare il passo dell’internazionalizzazione dei sistemi universitari in Italia, in Europa e nell’Area Mediterranea, di cui Italia ed Europa sono parte integrante. Le altre due parti del trittico sono costituite dal Convegno organizzato dall’Università di Bologna nel settembre del 2010 per celebrare il XXII anniversario della Magna Charta, e dalla Conferenza Internazionale sul tema “Human capital and employment in the European and Mediterranean Area” che si è svolta nel marzo 2011. L’idea perseguita in tale Conferenza è quella di fare di Bologna il baricentro delle indagini sull’interazione tra domanda e offerta di lavoro ad elevato livello di istruzione e delle iniziative di orientamento e informazione volte a contenerne gli squilibri nei mercati del lavoro dell’Area Euro-Meditarranea. Alla luce dei nuovi scenari aperti dalla crisi globale, tali iniziative rischiano di rimanere un’impresa limitata e troppo interna alla sola Unione Europea. La compresenza di spinte e stimoli, interni ed esterni ad essa, può, favorire una integrazione dei sistemi di istruzione superiore più aperta, generosa e, al contempo, democratica e socialmente progressiva. Per questo il sistema di istruzione superiore Euro-Mediterraneo e Africano può essere una risorsa. Gli istituti di qualità che ne fanno parte sono numerosi e di grande valore sociale. Il ruolo da essi svolto ha una valenza significativa ed aiuta a capire quanto sia ristretta la visione di chi sostiene che nei Paesi meno sviluppati è inutile investire in un efficace sistema universitario. La loro presenza manifesta la volontà di rimediare a grandi fratture culturali, favorendo la realizzazione di uno spazio sicuro ed in grado di attenuare i rischi della mobilità delle risorse umane nell’Area Euro-Mediterranea. Bologna si è così preparata a raccogliere nelle tradizionali sedi di confronto scientifi...

Introduzione

ANTONELLI, GILBERTO
2011

Abstract

La riflessione su un tema epocale come “L’istruzione universitaria nell’ultimo decennio. All’esordio della European Higher Education Area” è stata affrontata nel convegno con tanto impegno da porre l’autore di questa introduzione di fronte ad una difficile alternativa: accompagnare in dettaglio le linee di analisi ed approfondimento affrontate o limitarsi a delineare le tappe di un percorso di ricerca che AlmaLaurea sta dedicando a tale tema. Ritengo che la qualità dei lavori presentati e l’esigenza di dedicare ad essi il massimo spazio giustifichino la scelta della seconda alternativa. Dedicherò, quindi, solo poche righe non ad introdurre i lavori presentati nel convegno, ma al percorso che AlmaLaurea ha deciso di intraprendere nel 2010 e nel 2011 per affrontare in modo adeguato il tema. Il punto di partenza è rappresentato dal fatto che, al termine del primo decennio del Processo di Bologna e nel mezzo di una crisi globale di portata inusitata, il Consiglio Europeo tenutosi il 25 e 26 marzo 2010 ha proclamato la necessità di elevare la quota di popolazione che completa l’istruzione universitaria e rafforzato la prospettiva della European Higher Education Area. Si tratta di un segno di leadership che dobbiamo saper cogliere, tra tanti altri segni di fragilità. Si tratta di una sfida ambiziosa che il Consorzio AlmaLaurea, l’Università di Bologna e la Regione Emilia Romagna unitamente al Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, devono saper raccogliere. Questo è già avvenuto in passato quando Bologna ha saputo raccogliere con le celebrazioni del IX Centenario una serie di sfide culturali che sono riuscite ad anticipare significativamente il corso degli eventi ed a proporre percorsi di policy di alto profilo. Tra questi percorsi figurano appunto l’avvio del Processo di Bologna e la costituzione dell’Osservatorio della Magna Charta. Per questo, come ha già evidenziato il Magnifico Rettore dell’Università di Bologna, il Convegno è la prima parte di un “trittico” che si propone di rievocare le radici del Processo, di fare un bilancio concreto dei suoi risultati e di accelerare il passo dell’internazionalizzazione dei sistemi universitari in Italia, in Europa e nell’Area Mediterranea, di cui Italia ed Europa sono parte integrante. Le altre due parti del trittico sono costituite dal Convegno organizzato dall’Università di Bologna nel settembre del 2010 per celebrare il XXII anniversario della Magna Charta, e dalla Conferenza Internazionale sul tema “Human capital and employment in the European and Mediterranean Area” che si è svolta nel marzo 2011. L’idea perseguita in tale Conferenza è quella di fare di Bologna il baricentro delle indagini sull’interazione tra domanda e offerta di lavoro ad elevato livello di istruzione e delle iniziative di orientamento e informazione volte a contenerne gli squilibri nei mercati del lavoro dell’Area Euro-Meditarranea. Alla luce dei nuovi scenari aperti dalla crisi globale, tali iniziative rischiano di rimanere un’impresa limitata e troppo interna alla sola Unione Europea. La compresenza di spinte e stimoli, interni ed esterni ad essa, può, favorire una integrazione dei sistemi di istruzione superiore più aperta, generosa e, al contempo, democratica e socialmente progressiva. Per questo il sistema di istruzione superiore Euro-Mediterraneo e Africano può essere una risorsa. Gli istituti di qualità che ne fanno parte sono numerosi e di grande valore sociale. Il ruolo da essi svolto ha una valenza significativa ed aiuta a capire quanto sia ristretta la visione di chi sostiene che nei Paesi meno sviluppati è inutile investire in un efficace sistema universitario. La loro presenza manifesta la volontà di rimediare a grandi fratture culturali, favorendo la realizzazione di uno spazio sicuro ed in grado di attenuare i rischi della mobilità delle risorse umane nell’Area Euro-Mediterranea. Bologna si è così preparata a raccogliere nelle tradizionali sedi di confronto scientifi...
L’istruzione universitaria nell’ultimo decennio. All’esordio della European Higher Education Area
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G.ANTONELLI
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