Emangiomi (E) ed emangiosarcomi (ES) rappresentano il 3-5% delle neoplasie cutanee del cane. Gli E sono circa tre volte più frequenti degli ES e possono interessare derma o sottocute, ma i dermici riguardano più spesso la regione ventrale delle razze a pelo corto e cute poco pigmentata, il che ha suggerito un ruolo patogenetico dell’esposizione ai raggi solari; istologicamente possono essere di tipo cavernoso oppure capillare. Gli angiocheratomi (AK) sono una rara variante di E (componente vascolare associata ad una epiteliale) che interessa per lo più la congiuntiva. Gli ES sono più spesso dermici e a carico delle regioni addominale e prepuziale, quelli sottocutanei di tronco ed arti. La ricerca ha selezionato 127 VT: 74 cutanei (50 E, 6 AK, 18 ES), 35 splenici (6 E, 29 ES), 10 cardiaci (2 E, 8 ES) e 8 in altre sedi (1 E, 7 ES). Nel periodo dello studio il servizio ha esaminato 2058 biopsie cutanee, fra cui i VT incidevano per il 3,6%. L’età media dei cani con VT cutanei era 8,2 anni senza rilevanti predisposizioni di sesso. Tra i soggetti di razza (56 razze pure) il Pastore tedesco (11 E, 2 ES, 1 AK) ed il Boxer (6 E, 4 ES, 2 AK) erano i più rappresentati; il mantello era a pelo lungo nel 64,3% dei casi. La localizzazione riguardava tronco (11 costato e fianco, 10 addome ventrale, 7 dorso, 3 sede non specificata), arti (5 anteriori, 11 posteriori), testa e collo (13/74; di cui 2 nella palpebra), coda (4/74), perineo (2/74) e scroto (2/74). Le dimensioni variavano da 1 a 15 cm. Negli E prevaleva l’architettura cavernosa e la localizzazione sottocutanea (38/50 E cavernosi: 33 sottocutanei, 4 dermici, 1 dermico-sottocutaneo; 12/50 E capillari-cavernosi sottocutanei). I 18 ES erano tutti sottocutanei. La prevalenza dei VT fra le patologie cutanee (3,6%) è risultata simile a quella rilevata in altre ricerche. Nella nostra casistica la localizzazione cutanea dei VT è in assoluto la più frequente (cute 58,5%; milza 27,5%, cuore 7,9%), mentre in altre rassegne si è registrata una prevalenza delle localizzazioni extra-cutanee; considerando i soli E, tuttavia, anche altri segnalano la più frequente localizzazione cutanea, mentre gli ES insorgono più spesso a livello splenico e cardiaco. Fra i VT cutanei, gli E si confermano pertanto come nettamente più frequenti degli ES (E+AK: 75,7%). Nei cani con VT cutanei l’età media di insorgenza era 8,2 anni, senza evidenti predisposizioni di sesso e, confermando quanto già segnalato, il Pastore tedesco ed il Boxer erano le razze più rappresentate. Nella nostra casistica non si conferma però la localizzazione preferenziale dei VT nella regione ventroaddominale, né l’associazione fra tale localizzazione e la condizione di cute poco pigmentata con pelo corto e rado. La maggior parte dei soggetti era infatti a pelo lungo, e la regione ventroaddominale non era più colpita di altre, neppure fra i soggetti a pelo corto e rado. Un’altra significativa discrepanza fra i nostri risultati e quelli della letteratura riguarda la predilezione dei VT per la sede sottocutanea e la rarità della localizzazione dermica. I nostri risultati confermano in generale quanto noto per i VT cutanei del cane, ma non suggeriscono, come invece evidenziato in altri studi, un possibile rapporto tra insorgenza dei VT e condizioni dermatologiche di maggiore sensibilità alle radiazioni solari. È inoltre interessante notare il numero relativamente elevato di AK, e che solo uno dei 6 casi aveva la caratteristica localizzazione palpebrale.

Neoplasie vascolari cutanee nel cane: studio anatomoclinico e classificazione istologica di 47 casi

BETTINI, GIULIANO;MORINI, MARIA
2005

Abstract

Emangiomi (E) ed emangiosarcomi (ES) rappresentano il 3-5% delle neoplasie cutanee del cane. Gli E sono circa tre volte più frequenti degli ES e possono interessare derma o sottocute, ma i dermici riguardano più spesso la regione ventrale delle razze a pelo corto e cute poco pigmentata, il che ha suggerito un ruolo patogenetico dell’esposizione ai raggi solari; istologicamente possono essere di tipo cavernoso oppure capillare. Gli angiocheratomi (AK) sono una rara variante di E (componente vascolare associata ad una epiteliale) che interessa per lo più la congiuntiva. Gli ES sono più spesso dermici e a carico delle regioni addominale e prepuziale, quelli sottocutanei di tronco ed arti. La ricerca ha selezionato 127 VT: 74 cutanei (50 E, 6 AK, 18 ES), 35 splenici (6 E, 29 ES), 10 cardiaci (2 E, 8 ES) e 8 in altre sedi (1 E, 7 ES). Nel periodo dello studio il servizio ha esaminato 2058 biopsie cutanee, fra cui i VT incidevano per il 3,6%. L’età media dei cani con VT cutanei era 8,2 anni senza rilevanti predisposizioni di sesso. Tra i soggetti di razza (56 razze pure) il Pastore tedesco (11 E, 2 ES, 1 AK) ed il Boxer (6 E, 4 ES, 2 AK) erano i più rappresentati; il mantello era a pelo lungo nel 64,3% dei casi. La localizzazione riguardava tronco (11 costato e fianco, 10 addome ventrale, 7 dorso, 3 sede non specificata), arti (5 anteriori, 11 posteriori), testa e collo (13/74; di cui 2 nella palpebra), coda (4/74), perineo (2/74) e scroto (2/74). Le dimensioni variavano da 1 a 15 cm. Negli E prevaleva l’architettura cavernosa e la localizzazione sottocutanea (38/50 E cavernosi: 33 sottocutanei, 4 dermici, 1 dermico-sottocutaneo; 12/50 E capillari-cavernosi sottocutanei). I 18 ES erano tutti sottocutanei. La prevalenza dei VT fra le patologie cutanee (3,6%) è risultata simile a quella rilevata in altre ricerche. Nella nostra casistica la localizzazione cutanea dei VT è in assoluto la più frequente (cute 58,5%; milza 27,5%, cuore 7,9%), mentre in altre rassegne si è registrata una prevalenza delle localizzazioni extra-cutanee; considerando i soli E, tuttavia, anche altri segnalano la più frequente localizzazione cutanea, mentre gli ES insorgono più spesso a livello splenico e cardiaco. Fra i VT cutanei, gli E si confermano pertanto come nettamente più frequenti degli ES (E+AK: 75,7%). Nei cani con VT cutanei l’età media di insorgenza era 8,2 anni, senza evidenti predisposizioni di sesso e, confermando quanto già segnalato, il Pastore tedesco ed il Boxer erano le razze più rappresentate. Nella nostra casistica non si conferma però la localizzazione preferenziale dei VT nella regione ventroaddominale, né l’associazione fra tale localizzazione e la condizione di cute poco pigmentata con pelo corto e rado. La maggior parte dei soggetti era infatti a pelo lungo, e la regione ventroaddominale non era più colpita di altre, neppure fra i soggetti a pelo corto e rado. Un’altra significativa discrepanza fra i nostri risultati e quelli della letteratura riguarda la predilezione dei VT per la sede sottocutanea e la rarità della localizzazione dermica. I nostri risultati confermano in generale quanto noto per i VT cutanei del cane, ma non suggeriscono, come invece evidenziato in altri studi, un possibile rapporto tra insorgenza dei VT e condizioni dermatologiche di maggiore sensibilità alle radiazioni solari. È inoltre interessante notare il numero relativamente elevato di AK, e che solo uno dei 6 casi aveva la caratteristica localizzazione palpebrale.
Atti del 49° Congresso Nazionale Multisala SCIVAC - Rimini, 27-30 maggio 2005
336
336
CAMPAGNA F.; BETTINI G.; MORINI M.
File in questo prodotto:
Eventuali allegati, non sono esposti

I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11585/11045
 Attenzione

Attenzione! I dati visualizzati non sono stati sottoposti a validazione da parte dell'ateneo

Citazioni
  • ???jsp.display-item.citation.pmc??? ND
  • Scopus ND
  • ???jsp.display-item.citation.isi??? ND
social impact