EXECUTIVE SUMMARY Definizione target: A. Soggetti pensionati INPDAP affetti da malattia ematologica ed in particolare affetti da mielodisplasia o leucemia acuta e cronica che non possano beneficiare di un approccio chemioterapico intensivo (“unfit”): 1. per comorbilita’ co-esistenti e/o che vivono da soli o con consorte anziano, 2. o perche hanno una patologia con lesioni genetiche peculiari, nota per essere poco responsiva alla chemioterapia convenzionale. 3. che possano essere indagati per l’identificazione di alterazioni genetiche associate alla malattia ematologica che possano B. Soggetti pensionati INPDAP affetti da malattia ematologica, leucemica, linfomatosa o mieloma multiplo, che: 1. necessitano di supporto assistenziale a domicilio sia per comorbidita’ contratta durante le precedenti fasi terapeutiche o 2. per sostegno alla miglior terapia di supporto e trasfusionale a domicilio ed alle cure domiciliari con prestazioni mediche specialistiche domiciliari da parte di giovani medici ematologi, neo-specialisti in ematologia ed oncologia medica, o specializandi con maturate esperienza nel campo. Parte A (focus sullo studio delle caratteristiche genetico-molecolari delle emopatie degli anziani e svilluppo di terapie innovative target mirate che risparmino le cellule sane e colpiscano selettivamente solo le cellule tumorali; coinvolgimento giovani ricercatori) diretto per: 1. l’identificazione mediante studio immunofenotipico, molecolare e mediante tecnologie innovative quali Next Generation Sequencing”(NGS) delle lesioni genetiche che conducono alla malattia del sangue, della probabilita’di risposta alla cura, della predizione della tossicita’e delléfficacia del trattamento innovative e mirato; 2. l’identificazione e sviluppo di percorsi diagnostici che conducano il malato unfit” ad una terapia individualizzatta, personalizzata, target mirata, a bassa tossicita’ e ad elevata efficacia terapeutica, a prescindere dal contesto dell’eta’ e della comorbidita’dell’anziano; 3. Estensione del trattamento terapeutico innovative ad un sempre maggior numero di pazienti anziani ed unfit, con sviluppo di protocolli terapeutici, reti regionali di riconoscimento di malati omogeneamente trattabili, con cure innovative, line di intervento terapeutico compatibili con la permanenza a domicilio e la fragilita’ intrinseca della patologia e del soggetto anziano. Parte B (focus sul potenziamento della attivita’ di assistenza domiciliare ai pazienti emopatici e leucemici mediante Bologna AIL, e supporto sia i) alle terapie innovative 4 target mirate; ii) sia alla miglior terapia di supporto a domicilio, trasfusionale e antibiotica-antidolorifica) 1. Potenziameno ed estensione della attivita’ di assistenza domiciliare ai pazienti emopatici ed in particular modo leucemici, mediante soprattutto la gia presente e competente attivita’svolta da Bologna AIL per svolgere la miglior terapia di support (best supportive therapy o BST) a domicilio, trasfusionale e antibiotica- antidolorifica. 2. Potenziameno della attivita’ di assistenza domiciliare ai pazienti emopatici mediante Bologna AIL, per svolgere il trattamento terapeutico domicilare ad un sempre maggior numero di pazienti anziani, bisognosi definiti “unfit” ossia non candidabili ad ottenere beneficio con una chemio o radio-terapia convenzionale ma che invece possano avvalersi di una buona terapia di support trasfusionale ed antibiotic a domicilio con beneficio per I pazienti e per agevolare I famigliari a loro vicini. 3. Sviluppo di protocolli terapeutici, reti cittadina e provincial di Bologna, ma a valenza regionale e nazionale, di riconoscimento di malati efficacemente trattabili con cure di BST e, disegno di line di intervento terapeutico compatibili con la permanenza a domicilio e la fragilita’ intrinseca della patologia leucemica ed emopatica nell‘anziano. 4. Formazione di personale medico e paramedico e socio sanitario in grado di dare un sostegno efficace mediante la...
G. Martinelli, P.L. Zinzani (2012). Curare a casa: target-terapie innovative e personalizzate per l’ottimizzazione della cura dell’anziano emopatico. Progetto finanziato INPDAP 2012 "Home Care".
Curare a casa: target-terapie innovative e personalizzate per l’ottimizzazione della cura dell’anziano emopatico. Progetto finanziato INPDAP 2012 "Home Care"
MARTINELLI, GIOVANNI;ZINZANI, PIER LUIGI
2012
Abstract
EXECUTIVE SUMMARY Definizione target: A. Soggetti pensionati INPDAP affetti da malattia ematologica ed in particolare affetti da mielodisplasia o leucemia acuta e cronica che non possano beneficiare di un approccio chemioterapico intensivo (“unfit”): 1. per comorbilita’ co-esistenti e/o che vivono da soli o con consorte anziano, 2. o perche hanno una patologia con lesioni genetiche peculiari, nota per essere poco responsiva alla chemioterapia convenzionale. 3. che possano essere indagati per l’identificazione di alterazioni genetiche associate alla malattia ematologica che possano B. Soggetti pensionati INPDAP affetti da malattia ematologica, leucemica, linfomatosa o mieloma multiplo, che: 1. necessitano di supporto assistenziale a domicilio sia per comorbidita’ contratta durante le precedenti fasi terapeutiche o 2. per sostegno alla miglior terapia di supporto e trasfusionale a domicilio ed alle cure domiciliari con prestazioni mediche specialistiche domiciliari da parte di giovani medici ematologi, neo-specialisti in ematologia ed oncologia medica, o specializandi con maturate esperienza nel campo. Parte A (focus sullo studio delle caratteristiche genetico-molecolari delle emopatie degli anziani e svilluppo di terapie innovative target mirate che risparmino le cellule sane e colpiscano selettivamente solo le cellule tumorali; coinvolgimento giovani ricercatori) diretto per: 1. l’identificazione mediante studio immunofenotipico, molecolare e mediante tecnologie innovative quali Next Generation Sequencing”(NGS) delle lesioni genetiche che conducono alla malattia del sangue, della probabilita’di risposta alla cura, della predizione della tossicita’e delléfficacia del trattamento innovative e mirato; 2. l’identificazione e sviluppo di percorsi diagnostici che conducano il malato unfit” ad una terapia individualizzatta, personalizzata, target mirata, a bassa tossicita’ e ad elevata efficacia terapeutica, a prescindere dal contesto dell’eta’ e della comorbidita’dell’anziano; 3. Estensione del trattamento terapeutico innovative ad un sempre maggior numero di pazienti anziani ed unfit, con sviluppo di protocolli terapeutici, reti regionali di riconoscimento di malati omogeneamente trattabili, con cure innovative, line di intervento terapeutico compatibili con la permanenza a domicilio e la fragilita’ intrinseca della patologia e del soggetto anziano. Parte B (focus sul potenziamento della attivita’ di assistenza domiciliare ai pazienti emopatici e leucemici mediante Bologna AIL, e supporto sia i) alle terapie innovative 4 target mirate; ii) sia alla miglior terapia di supporto a domicilio, trasfusionale e antibiotica-antidolorifica) 1. Potenziameno ed estensione della attivita’ di assistenza domiciliare ai pazienti emopatici ed in particular modo leucemici, mediante soprattutto la gia presente e competente attivita’svolta da Bologna AIL per svolgere la miglior terapia di support (best supportive therapy o BST) a domicilio, trasfusionale e antibiotica- antidolorifica. 2. Potenziameno della attivita’ di assistenza domiciliare ai pazienti emopatici mediante Bologna AIL, per svolgere il trattamento terapeutico domicilare ad un sempre maggior numero di pazienti anziani, bisognosi definiti “unfit” ossia non candidabili ad ottenere beneficio con una chemio o radio-terapia convenzionale ma che invece possano avvalersi di una buona terapia di support trasfusionale ed antibiotic a domicilio con beneficio per I pazienti e per agevolare I famigliari a loro vicini. 3. Sviluppo di protocolli terapeutici, reti cittadina e provincial di Bologna, ma a valenza regionale e nazionale, di riconoscimento di malati efficacemente trattabili con cure di BST e, disegno di line di intervento terapeutico compatibili con la permanenza a domicilio e la fragilita’ intrinseca della patologia leucemica ed emopatica nell‘anziano. 4. Formazione di personale medico e paramedico e socio sanitario in grado di dare un sostegno efficace mediante la...I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


