Il Coordinatore nazionale di questa ricerca PRIN è l'Università di Bologna, tramite il prof. Stefano Bianchini. La ricerca è stata avviata di fatto nel 2010 quando sono state ultimate le necessarie procedure ministeriali. Nel corso del 2011 si è dato seguito all'attività di ricerca dopo aver realizzato il coordinamento fra i partner (Università di Bologna, Università di Siena, Università di Roma "La Sapienza" e Università di Pescara-Chieti). Nel suo insieme, il progetto intende riflettere sulla forza di mobilitazione esercitata dalle aspirazioni alla sovranità e all'autodeterminazione in Europa orientale, tanto sotto il profilo dell'eredità storica del comunismo, quanto sotto quello delle dinamiche politiche più recenti, innescatesi in seguito alla caduta del comunismo e sfociate nei contestati processi di indipendenza del Kosovo, dell'Abhazia e dell'Ossetia meridionale, nei confronti dei quali l'UE si è trovata a giocare un ruolo specifico. L'importanza del tema proposto è evidente, giacché esso sta condizionando lo sviluppo delle relazioni internazionali del nostro tempo e avrà un peso particolare sull'allargamento dell'UE nel Sud-Est europeo, sulla sua capacità di intervento nei confronti del Nuovo Vicinato, ma anche di riflesso sulla governance delle differenze etno-nazionali al suo interno, come conseguenza delle spinte indipendentiste del Paese basco, in Belgio, in Scozia e in altre aree dell'UE. Pur nella consapevolezza di questa più ampia dimensione, la ricerca intende restringere il fuoco alle aree di maggior coinvolgimento UE (come conseguenza dei processi di allargamento ad Est) e concentrare l'attenzione lungo tre filoni di studio: 1. Il primo - di taglio prettamente storico - si concentra sul peso delle eredità lasciate dalla dissoluzione dei grandi Imperi multinazionali fino all'esperienza delle federazioni socialiste (sovietica, jugoslava e cecoslovacca) 2. Il secondo filone riguarda le dinamiche dell'autodeterminazione nel processo di integrazione europea 3. Il terzo filone si concentra sull’impatto che transizione post-comunista, globalizzazione e crisi economico-finanziaria mondiale stanno avendo sulle spinte alla secessione in Europa intesa nel suo insieme (dentro e fuori la UE). Nel corso del 2011, per quanto riguarda l'unità bolognese, sono già stati pubblicati due saggi da parte del prof. Bianchini e del prof. Francesco Privitera su autodeterminazione e dinamiche innescatesi nei Balcani occidentali. Nel giugno 2013 è comunque prevista l’uscita del volume collettaneo che raccoglie i saggi completi e definitivi della ricerca di tutte le Unità operative.

Bianchini S. (2011). AUTODETERMINAZIONE E SOVRANITÀ. IL PERCORSO STORICO DELL'EUROPA ORIENTALE FRA EREDITÀ DEL PASSATO, FEDERAZIONI SOCIALISTE, DISSOLUZIONE DELLO STATO E RUOLO ESTERNO DELLA UE..

AUTODETERMINAZIONE E SOVRANITÀ. IL PERCORSO STORICO DELL'EUROPA ORIENTALE FRA EREDITÀ DEL PASSATO, FEDERAZIONI SOCIALISTE, DISSOLUZIONE DELLO STATO E RUOLO ESTERNO DELLA UE.

BIANCHINI, STEFANO
2011

Abstract

Il Coordinatore nazionale di questa ricerca PRIN è l'Università di Bologna, tramite il prof. Stefano Bianchini. La ricerca è stata avviata di fatto nel 2010 quando sono state ultimate le necessarie procedure ministeriali. Nel corso del 2011 si è dato seguito all'attività di ricerca dopo aver realizzato il coordinamento fra i partner (Università di Bologna, Università di Siena, Università di Roma "La Sapienza" e Università di Pescara-Chieti). Nel suo insieme, il progetto intende riflettere sulla forza di mobilitazione esercitata dalle aspirazioni alla sovranità e all'autodeterminazione in Europa orientale, tanto sotto il profilo dell'eredità storica del comunismo, quanto sotto quello delle dinamiche politiche più recenti, innescatesi in seguito alla caduta del comunismo e sfociate nei contestati processi di indipendenza del Kosovo, dell'Abhazia e dell'Ossetia meridionale, nei confronti dei quali l'UE si è trovata a giocare un ruolo specifico. L'importanza del tema proposto è evidente, giacché esso sta condizionando lo sviluppo delle relazioni internazionali del nostro tempo e avrà un peso particolare sull'allargamento dell'UE nel Sud-Est europeo, sulla sua capacità di intervento nei confronti del Nuovo Vicinato, ma anche di riflesso sulla governance delle differenze etno-nazionali al suo interno, come conseguenza delle spinte indipendentiste del Paese basco, in Belgio, in Scozia e in altre aree dell'UE. Pur nella consapevolezza di questa più ampia dimensione, la ricerca intende restringere il fuoco alle aree di maggior coinvolgimento UE (come conseguenza dei processi di allargamento ad Est) e concentrare l'attenzione lungo tre filoni di studio: 1. Il primo - di taglio prettamente storico - si concentra sul peso delle eredità lasciate dalla dissoluzione dei grandi Imperi multinazionali fino all'esperienza delle federazioni socialiste (sovietica, jugoslava e cecoslovacca) 2. Il secondo filone riguarda le dinamiche dell'autodeterminazione nel processo di integrazione europea 3. Il terzo filone si concentra sull’impatto che transizione post-comunista, globalizzazione e crisi economico-finanziaria mondiale stanno avendo sulle spinte alla secessione in Europa intesa nel suo insieme (dentro e fuori la UE). Nel corso del 2011, per quanto riguarda l'unità bolognese, sono già stati pubblicati due saggi da parte del prof. Bianchini e del prof. Francesco Privitera su autodeterminazione e dinamiche innescatesi nei Balcani occidentali. Nel giugno 2013 è comunque prevista l’uscita del volume collettaneo che raccoglie i saggi completi e definitivi della ricerca di tutte le Unità operative.
2011
2010
Bianchini S.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11585/109436
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