I “Corpi vivi” raccontano la storia di cittadini del mondo a partire dalla loro natura fisica e incarnata; una ricomposizione della condizione umana che include fragilità e transitorietà, ma evidenzia al contempo la straordinaria capacità dell’essere umano di trasformare il mondo. Da qui, la sfida e l’opportunità di costruire pratiche educative capaci di mobilitare le conoscenze verso azioni di speranza concreta. A sostegno di queste tesi, il volume introduce una teoria emergente sviluppata attraverso una ricerca dell’autrice, che indaga le storie di mobilitazione di attiviste e attivisti, analizzando come tali processi possano essere appresi e trasmessi. L’esito di tale ricerca mostra un modello teorico, denominato intercorporealtà, nel quale sono le esperienze incarnate il fattore scatenante della mobilitazione. La radice corporea di questo processo invita chi educa a dare rilievo all’unità mente-corpo nelle pratiche al fine di favorire agentività e apprendimenti tangibili. Sebbene il termine mobilitazione possa apparire specifico dell’attivismo, esso rappresenta una dinamica evolutiva fondamentale nell’ambito dell’Educazione alla Cittadinanza Globale e dell’educazione in generale.
Faggioli, R. (2026). Corpi vivi. Educazione alla mobilitazione alla cittadinanza globale. Bologna : Bologna University Press [10.30682/9791254778531].
Corpi vivi. Educazione alla mobilitazione alla cittadinanza globale
Faggioli, Raffaella
2026
Abstract
I “Corpi vivi” raccontano la storia di cittadini del mondo a partire dalla loro natura fisica e incarnata; una ricomposizione della condizione umana che include fragilità e transitorietà, ma evidenzia al contempo la straordinaria capacità dell’essere umano di trasformare il mondo. Da qui, la sfida e l’opportunità di costruire pratiche educative capaci di mobilitare le conoscenze verso azioni di speranza concreta. A sostegno di queste tesi, il volume introduce una teoria emergente sviluppata attraverso una ricerca dell’autrice, che indaga le storie di mobilitazione di attiviste e attivisti, analizzando come tali processi possano essere appresi e trasmessi. L’esito di tale ricerca mostra un modello teorico, denominato intercorporealtà, nel quale sono le esperienze incarnate il fattore scatenante della mobilitazione. La radice corporea di questo processo invita chi educa a dare rilievo all’unità mente-corpo nelle pratiche al fine di favorire agentività e apprendimenti tangibili. Sebbene il termine mobilitazione possa apparire specifico dell’attivismo, esso rappresenta una dinamica evolutiva fondamentale nell’ambito dell’Educazione alla Cittadinanza Globale e dell’educazione in generale.| File | Dimensione | Formato | |
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