Il contributo propone una riflessione pedagogica sul ruolo delle epistemologie transfemministe, queer e dei saperi prodotti dai margini nel contrasto all’ingiustizia epistemica e ai processi di esclusione e normalizzazione. Attraverso il dialogo tra esperienze autobiografiche e professionali e prospettive teoriche femministe, queer, trans\* e neurodivergenti, vengono analizzati i meccanismi attraverso cui le narrazioni dominanti contribuiscono alla marginalizzazione di soggettività non conformi alle norme di genere, sessuali e neurocognitive. Particolare attenzione è dedicata al valore delle conoscenze situate e delle contronarrazioni come strumenti di resistenza e trasformazione delle pratiche educative e di ricerca. Il contributo individua alcune direzioni pedagogiche orientate alla decostruzione delle asimmetrie di potere, alla valorizzazione dei saperi delle comunità marginalizzate e alla promozione di pratiche partecipative, trans\*-affermative e neuro-affermative, proponendo il neuroqueer come prospettiva critica per ripensare la produzione e la trasmissione della conoscenza.
Borelli, C. (2026). Epistemologie transfemministe e queer e contronarrazioni dai margini per contrastare l’ingiustizia epistemica. Lecce : Pensa Multimedia.
Epistemologie transfemministe e queer e contronarrazioni dai margini per contrastare l’ingiustizia epistemica
Borelli Chiara
2026
Abstract
Il contributo propone una riflessione pedagogica sul ruolo delle epistemologie transfemministe, queer e dei saperi prodotti dai margini nel contrasto all’ingiustizia epistemica e ai processi di esclusione e normalizzazione. Attraverso il dialogo tra esperienze autobiografiche e professionali e prospettive teoriche femministe, queer, trans\* e neurodivergenti, vengono analizzati i meccanismi attraverso cui le narrazioni dominanti contribuiscono alla marginalizzazione di soggettività non conformi alle norme di genere, sessuali e neurocognitive. Particolare attenzione è dedicata al valore delle conoscenze situate e delle contronarrazioni come strumenti di resistenza e trasformazione delle pratiche educative e di ricerca. Il contributo individua alcune direzioni pedagogiche orientate alla decostruzione delle asimmetrie di potere, alla valorizzazione dei saperi delle comunità marginalizzate e alla promozione di pratiche partecipative, trans\*-affermative e neuro-affermative, proponendo il neuroqueer come prospettiva critica per ripensare la produzione e la trasmissione della conoscenza.| File | Dimensione | Formato | |
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