Testo un po' sui generis nel panorama della pubblicistica teatrale, ma ugualmente rivelatore della complessità poetica congenita alla natura multimediale del melodramma, lo scritto di Bisaccioni punta sull'aspetto visivo di uno dei primo drammi per musica veneziani. Concepito come complemento alla pubblicazione del libretto, assolve il compito di alimentare presso il pubblico l'interesse per lo spettacolo, descrivendo con dovizia di particolari i costumi di scena e el meraviglie operate dalle macchine teatrali. Considerata la sua singolarità, se ne dà la trascrizione integrale.

“Il Cannocchiale per la «Finta pazza» di Maiolino Bisaccioni” (edizione e commento)

RUINI, CESARINO
2004

Abstract

Testo un po' sui generis nel panorama della pubblicistica teatrale, ma ugualmente rivelatore della complessità poetica congenita alla natura multimediale del melodramma, lo scritto di Bisaccioni punta sull'aspetto visivo di uno dei primo drammi per musica veneziani. Concepito come complemento alla pubblicazione del libretto, assolve il compito di alimentare presso il pubblico l'interesse per lo spettacolo, descrivendo con dovizia di particolari i costumi di scena e el meraviglie operate dalle macchine teatrali. Considerata la sua singolarità, se ne dà la trascrizione integrale.
«Or vaghi or fieri». Cenni di poetica nei libretti veneziani (circa 1640-1740)
279
294
Ruini C.
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