Il monachesimo ravennate è un fenomeno esemplare di gestione patrimoniale da parte delle élites urbane europee nell’alto medioevo. Comunità monastiche sono attive in città sin dalla seconda metà del VI secolo, anche se l’individuazione dei primi edifici è resa complessa dal termine utilizzato nella documentazione d’archivio e nel Liber Pontificalis, dove col termine monasterium sono definiti sia i monasteri, sia piccoli oratori privati costruiti nei dintorni di più grandi basiliche, a lato di abitazioni e in campagna, a ridosso di ville e dimore rurali.
Cirelli, E. (2026). I resti alimentari dalle indagini archeologiche nelle abbazie di Ravenna e Pomposa,. Spoleto : CISAM.
I resti alimentari dalle indagini archeologiche nelle abbazie di Ravenna e Pomposa,
Enrico Cirelli
Primo
Writing – Original Draft Preparation
2026
Abstract
Il monachesimo ravennate è un fenomeno esemplare di gestione patrimoniale da parte delle élites urbane europee nell’alto medioevo. Comunità monastiche sono attive in città sin dalla seconda metà del VI secolo, anche se l’individuazione dei primi edifici è resa complessa dal termine utilizzato nella documentazione d’archivio e nel Liber Pontificalis, dove col termine monasterium sono definiti sia i monasteri, sia piccoli oratori privati costruiti nei dintorni di più grandi basiliche, a lato di abitazioni e in campagna, a ridosso di ville e dimore rurali.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.



