Questo contributo si concentra sul tema delle minoranze e della marginalizzazione sociolinguistica negli Stati Uniti, a partire dall’analisi del racconto Como el cristal al romperse della portoricana Luz Selenia Vásquez. Il testo narra l’esperienza di Lupe, una donna migrante che incarna le tensioni tra la propria lingua — lo spagnolo — e la pressione egemonica dell’inglese, e consente di riflettere sulla situazione di milioni di ispanofoni nel Paese. Attraverso un approccio interdisciplinare che intreccia la sociolinguistica e gli studi culturali, si esamina come lo spagnolo — lungi dall’essere una mera eredità — si configuri per Lupe come uno spazio di agency e di resistenza di fronte al predominio culturale e linguistico dell’inglese. La lingua diventa un territorio intimo in cui preservare la propria identità e costruire un senso di appartenenza, in controtendenza rispetto all’assimilazione. Il racconto mostra come la lingua si trasforma in un campo di contesa simbolica: non si tratta soltanto di comunicazione, ma di identità, memoria e appartenenza. Per Lupe, lo spagnolo costituisce uno spazio di resistenza all’assimilazione, una risorsa intima attraverso la quale preservare la propria soggettività e riaffermare i legami comunitari in un contesto che spesso rende invisibili o svaluta le voci ispanofone. In questo modo, la nostra proposta sostiene che la letteratura di Luz Selenia Vásquez non si limiti a testimoniare un’esperienza migratoria, ma porti alla luce le strategie quotidiane di resistenza culturale delle minoranze ispanofone negli Stati Uniti. La sua narrativa evidenzia l’urgente necessità di riconoscere il valore dello spagnolo come patrimonio vivo e diversificato che mette in discussione la gerarchia linguistica dominante e apre uno spazio per società più inclusive ed eque
Betti, S. (In stampa/Attività in corso). Narrare la resistenza: minoranze linguistiche, marginalizzazione e identità in «Como el cristal al romperse» di Luz Selenia Vásquez. Milano : EDUCatt – Ente per il Diritto allo Studio Universitario dell’Università Cattolica.
Narrare la resistenza: minoranze linguistiche, marginalizzazione e identità in «Como el cristal al romperse» di Luz Selenia Vásquez
Silvia Betti
In corso di stampa
Abstract
Questo contributo si concentra sul tema delle minoranze e della marginalizzazione sociolinguistica negli Stati Uniti, a partire dall’analisi del racconto Como el cristal al romperse della portoricana Luz Selenia Vásquez. Il testo narra l’esperienza di Lupe, una donna migrante che incarna le tensioni tra la propria lingua — lo spagnolo — e la pressione egemonica dell’inglese, e consente di riflettere sulla situazione di milioni di ispanofoni nel Paese. Attraverso un approccio interdisciplinare che intreccia la sociolinguistica e gli studi culturali, si esamina come lo spagnolo — lungi dall’essere una mera eredità — si configuri per Lupe come uno spazio di agency e di resistenza di fronte al predominio culturale e linguistico dell’inglese. La lingua diventa un territorio intimo in cui preservare la propria identità e costruire un senso di appartenenza, in controtendenza rispetto all’assimilazione. Il racconto mostra come la lingua si trasforma in un campo di contesa simbolica: non si tratta soltanto di comunicazione, ma di identità, memoria e appartenenza. Per Lupe, lo spagnolo costituisce uno spazio di resistenza all’assimilazione, una risorsa intima attraverso la quale preservare la propria soggettività e riaffermare i legami comunitari in un contesto che spesso rende invisibili o svaluta le voci ispanofone. In questo modo, la nostra proposta sostiene che la letteratura di Luz Selenia Vásquez non si limiti a testimoniare un’esperienza migratoria, ma porti alla luce le strategie quotidiane di resistenza culturale delle minoranze ispanofone negli Stati Uniti. La sua narrativa evidenzia l’urgente necessità di riconoscere il valore dello spagnolo come patrimonio vivo e diversificato che mette in discussione la gerarchia linguistica dominante e apre uno spazio per società più inclusive ed equeI documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.



