Il cantiere sulla biografia di Renato Zangheri aperto dal Centro studi a lui intitolato sta contribuendo ad arricchire in maniera significativa una storiografia che, su questa importante figura della storia politica e culturale dell’Italia repubblicana, non appare ancora sufficientemente articolata e solida. In questo percorso di consolidamento degli studi, il convegno organizzato a Bologna per il centenario della nascita (1925-2025) e il presente volume – che ne sviluppa ulteriormente i risultati – rappresentano tappe indubbiamente rilevanti. Il saggio introduttivo di Carlo De Maria fornisce le coordinate biografiche, la formazione e la via alla politica di Zangheri, con affondi dedicati al rapporto tra militanza e lavoro culturale, oltre a suggerire una cornice interpretativa del suo operato, nel contesto del riformismo emiliano-romagnolo. Le successive tre sezioni sono dedicate ai principali ambiti ai quali è ascrivibile la figura di Zangheri: 1) il «governo della città», a partire dagli anni dell’assessorato alle Istituzioni culturali (1959-1964) per arrivare al periodo della sindacatura (1970-1983), con attenzione al quadro economico e sociale del capoluogo emiliano, ai temi del welfare locale e dei diritti civili, alle scelte urbanistiche, alle tensioni portate dal movimento del Settantasette; 2) l’insegnamento universitario e l’attività di studio e ricerca, dove sono approfondite le caratteristiche di Zangheri come storico dell’economia, del lavoro e del movimento socialista; 3) infine, la militanza e i ruoli di direzione politica, in un lungo percorso che va dalla costruzione del «partito nuovo» nel dopoguerra al «tramonto della Repubblica dei partiti» tra anni Ottanta e Novanta. Un fare politica, quello di Renato Zangheri, che aveva saldi presupposti nella conoscenza storica dalla quale traeva nutrimento ideale e una visione più lunga dei processi sociali. La capacità, pur vivendo intensamente la propria epoca, di guardare contemporaneamente al passato e al futuro, come una sorta di Giano bifronte, in grado di dare inizio a nuove cose avendo perfetta contezza del fluire del tempo tra mutamenti e continuità. Dai saggi qui raccolti emergono approfondimenti specifici in merito alle sue originali riflessioni sulle autonomie nel- la storia d’Italia, sulla questione ambientale e sull’avanzamento dei diritti civili. Temi ancora cruciali, che ci fanno sentire Zangheri come un interlocutore sempre importante, anzi vitale.

De Maria, C., Lucarini, F. (2026). Renato Zangheri. Un uomo, una città, l’Italia, il mondo. Bologna : Bologna University Press [10.30682/9791254778807].

Renato Zangheri. Un uomo, una città, l’Italia, il mondo

Carlo De Maria;
2026

Abstract

Il cantiere sulla biografia di Renato Zangheri aperto dal Centro studi a lui intitolato sta contribuendo ad arricchire in maniera significativa una storiografia che, su questa importante figura della storia politica e culturale dell’Italia repubblicana, non appare ancora sufficientemente articolata e solida. In questo percorso di consolidamento degli studi, il convegno organizzato a Bologna per il centenario della nascita (1925-2025) e il presente volume – che ne sviluppa ulteriormente i risultati – rappresentano tappe indubbiamente rilevanti. Il saggio introduttivo di Carlo De Maria fornisce le coordinate biografiche, la formazione e la via alla politica di Zangheri, con affondi dedicati al rapporto tra militanza e lavoro culturale, oltre a suggerire una cornice interpretativa del suo operato, nel contesto del riformismo emiliano-romagnolo. Le successive tre sezioni sono dedicate ai principali ambiti ai quali è ascrivibile la figura di Zangheri: 1) il «governo della città», a partire dagli anni dell’assessorato alle Istituzioni culturali (1959-1964) per arrivare al periodo della sindacatura (1970-1983), con attenzione al quadro economico e sociale del capoluogo emiliano, ai temi del welfare locale e dei diritti civili, alle scelte urbanistiche, alle tensioni portate dal movimento del Settantasette; 2) l’insegnamento universitario e l’attività di studio e ricerca, dove sono approfondite le caratteristiche di Zangheri come storico dell’economia, del lavoro e del movimento socialista; 3) infine, la militanza e i ruoli di direzione politica, in un lungo percorso che va dalla costruzione del «partito nuovo» nel dopoguerra al «tramonto della Repubblica dei partiti» tra anni Ottanta e Novanta. Un fare politica, quello di Renato Zangheri, che aveva saldi presupposti nella conoscenza storica dalla quale traeva nutrimento ideale e una visione più lunga dei processi sociali. La capacità, pur vivendo intensamente la propria epoca, di guardare contemporaneamente al passato e al futuro, come una sorta di Giano bifronte, in grado di dare inizio a nuove cose avendo perfetta contezza del fluire del tempo tra mutamenti e continuità. Dai saggi qui raccolti emergono approfondimenti specifici in merito alle sue originali riflessioni sulle autonomie nel- la storia d’Italia, sulla questione ambientale e sull’avanzamento dei diritti civili. Temi ancora cruciali, che ci fanno sentire Zangheri come un interlocutore sempre importante, anzi vitale.
2026
334
979-12-5477-879-1
De Maria, C., Lucarini, F. (2026). Renato Zangheri. Un uomo, una città, l’Italia, il mondo. Bologna : Bologna University Press [10.30682/9791254778807].
De Maria, Carlo; Lucarini, Federico
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11585/1086631
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