Negli ultimi decenni l’Africa ha registrato un rapido tasso di urbanizzazione, culminato nella comparsa di megalopoli in continua crescita, come il Cairo, Lagos e Kinshasa, solo per citarne alcune di una lunga serie. Un processo di densificazione che inevitabilmente solleva la necessità di prevenire il collasso e l'implosione delle città, rispondendo al loro futuro attraverso il progetto. Nella regione dell'Africa orientale, Kigali, la capitale del Ruanda, ha risposto per la prima volta a questo problema adottando un piano regolatore mirato principalmente al raggiungimento degli obiettivi stabiliti dagli XI Standard Development Goals (SDG) per 'costruire città inclusive, sicure, resilienti e sostenibili', in cui tradizione e modernità devono trovare il modo di instaurare un dialogo architettonico. Partendo dal presupposto che la città si costruisce e si modella nel tempo, Kigali sta vivendo una rinascita urbana spinta da una serie di masterplan, del 2007, 2013 e 2020, che ne stanno tracciando il passaggio a una città satellite composta da insediamenti autonomi e, allo stesso tempo, dipendenti dal centro. Il modello della città satellite è stato applicato successivamente anche nei piani di sviluppo delle quattro province (regioni) del Paese, specificamente nelle sei città secondarie: Musanze, Huye, Muhanga, Rubavu, Rusizi, Nyagatare. Queste città, distribuite nelle province, ruotano attorno a Kigali, rivelando così l'adesione a un tipo di pianificazione policentrica, articolata su diversi livelli, e a un approccio sostenibile verso un futuro fondato sull'armonia tra l'ambiente naturale e quello artificiale.
Michieletto, M. (2023). Lo Spazio Pubblico in Ruanda tra Memoria e Modernità. MILANO : Di Baio Editore.
Lo Spazio Pubblico in Ruanda tra Memoria e Modernità
MICHIELETTO M
2023
Abstract
Negli ultimi decenni l’Africa ha registrato un rapido tasso di urbanizzazione, culminato nella comparsa di megalopoli in continua crescita, come il Cairo, Lagos e Kinshasa, solo per citarne alcune di una lunga serie. Un processo di densificazione che inevitabilmente solleva la necessità di prevenire il collasso e l'implosione delle città, rispondendo al loro futuro attraverso il progetto. Nella regione dell'Africa orientale, Kigali, la capitale del Ruanda, ha risposto per la prima volta a questo problema adottando un piano regolatore mirato principalmente al raggiungimento degli obiettivi stabiliti dagli XI Standard Development Goals (SDG) per 'costruire città inclusive, sicure, resilienti e sostenibili', in cui tradizione e modernità devono trovare il modo di instaurare un dialogo architettonico. Partendo dal presupposto che la città si costruisce e si modella nel tempo, Kigali sta vivendo una rinascita urbana spinta da una serie di masterplan, del 2007, 2013 e 2020, che ne stanno tracciando il passaggio a una città satellite composta da insediamenti autonomi e, allo stesso tempo, dipendenti dal centro. Il modello della città satellite è stato applicato successivamente anche nei piani di sviluppo delle quattro province (regioni) del Paese, specificamente nelle sei città secondarie: Musanze, Huye, Muhanga, Rubavu, Rusizi, Nyagatare. Queste città, distribuite nelle province, ruotano attorno a Kigali, rivelando così l'adesione a un tipo di pianificazione policentrica, articolata su diversi livelli, e a un approccio sostenibile verso un futuro fondato sull'armonia tra l'ambiente naturale e quello artificiale.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.



