Il saggio esplora l’evoluzione del tenente Sheridan, personaggio nato dalla penna di Mario Casacci, Alberto Ciambricco e Giuseppe Aldo Rossi alla fine degli anni Cinquanta, prendendo in esame i programmi in cui il tenente, di volta in volta, viene riproposto. Gli autori analizzano le varie edizioni di "Giallo Club – Invito al poliziesco", "Ritorna il tenente Sheridan", "Sheridan squadra omicidi", le quattro serie delle donne di carta, per approdare infine all’insolita "Indagine sui sentimenti", in cui realtà e finzione si intersecano. Allo stesso modo, il protagonista Ubaldo Lay sperimenta, nel corso della sua carriera, una sovrapposizione pressoché totale, da parte del pubblico, tra la propria persona e il tenente cui prestava il volto, a testimonianza del peso che questo personaggio ha avuto nell’immaginario collettivo.
Barra, L., Continanza, D.I. (2026). Un tenente ibrido: Sheridan come palestra di generi e modelli narrativi. Venezia : Marsilio.
Un tenente ibrido: Sheridan come palestra di generi e modelli narrativi
Luca Barra
;Darcy Isabel Continanza
2026
Abstract
Il saggio esplora l’evoluzione del tenente Sheridan, personaggio nato dalla penna di Mario Casacci, Alberto Ciambricco e Giuseppe Aldo Rossi alla fine degli anni Cinquanta, prendendo in esame i programmi in cui il tenente, di volta in volta, viene riproposto. Gli autori analizzano le varie edizioni di "Giallo Club – Invito al poliziesco", "Ritorna il tenente Sheridan", "Sheridan squadra omicidi", le quattro serie delle donne di carta, per approdare infine all’insolita "Indagine sui sentimenti", in cui realtà e finzione si intersecano. Allo stesso modo, il protagonista Ubaldo Lay sperimenta, nel corso della sua carriera, una sovrapposizione pressoché totale, da parte del pubblico, tra la propria persona e il tenente cui prestava il volto, a testimonianza del peso che questo personaggio ha avuto nell’immaginario collettivo.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.



