Se c’è un nome in grado di rappresentare il miglior cinema americano contemporaneo e di unire il film d’autore con la rappresentazione spettacolare della società, questo è Paul Thomas Anderson. Potente narratore della storia americana e scettico analista della società, nel lungo percorso che va dal lancio internazionale di Boogie Nights al successo planetario di Una battaglia dopo l’altra (vincitore di sei statuette ai Premi Oscar 2026), Anderson ha tessuto un affresco cinefilo e poetico di alto spessore. Con la forza del classico e l’irriverenza del contemporaneo, ha interrogato la Storia (Il petroliere, The Master), ha interpretato gli anni novanta (Magnolia) e valorizzato i settanta (Licorice Pizza), ha pescato a piene mani dai “padri” artistici (Robert Altman, Martin Scorsese), riuscendo ad avere una voce unica nel panorama di quel “grande romanzo americano” chiamato cinema hollywoodiano
Menarini, R. (2026). PAUL THOMAS ANDERSON. Venezia : Marsilio.
PAUL THOMAS ANDERSON
ROY MENARINI
2026
Abstract
Se c’è un nome in grado di rappresentare il miglior cinema americano contemporaneo e di unire il film d’autore con la rappresentazione spettacolare della società, questo è Paul Thomas Anderson. Potente narratore della storia americana e scettico analista della società, nel lungo percorso che va dal lancio internazionale di Boogie Nights al successo planetario di Una battaglia dopo l’altra (vincitore di sei statuette ai Premi Oscar 2026), Anderson ha tessuto un affresco cinefilo e poetico di alto spessore. Con la forza del classico e l’irriverenza del contemporaneo, ha interrogato la Storia (Il petroliere, The Master), ha interpretato gli anni novanta (Magnolia) e valorizzato i settanta (Licorice Pizza), ha pescato a piene mani dai “padri” artistici (Robert Altman, Martin Scorsese), riuscendo ad avere una voce unica nel panorama di quel “grande romanzo americano” chiamato cinema hollywoodianoI documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.



