L’Occidente è lacerato tra una visione universalistica del diritto e dei diritti, e la negazione di questa proclamazione, determinata dal dominio che ha esercitato su popoli non-europei. Questa contraddizione impone di riflettere sulla giustizia da garantire a chi ha subito quella egemonia e che ora cerca una vita migliore nei paesi occidentali. Tale concezione della giustizia si pone nella prospettiva di un possibile costituzionalismo globale che poggia sulla necessaria limitazione dei poteri di mercato che condizionano gli Stati e limitano le democrazie. Il volume sviluppa il confronto tra questo approccio e un nuovo ordine globale incentrato sul multipolarismo delle vecchie e nuove potenze imperiali. Ne deriva una lettura del dibattito internazionalistico sulle trasformazioni della globalizzazione, sull’incapacità dell’Europa di essere un attore globale, sulla duplice crisi - economica e culturale - delle nostre democrazie, sulla perdita di centralità della civiltà occidentale rispetto all’emergere della potenza del Sud globale, ma con la prospettiva di un graduale necessario avvicinamento all’ideale irraggiungibile della pace.
Gozzi, G. (2026). Occidente e giustizia. Crisi di una civiltà e fragilità delle democrazie. Bologna : Il Mulino.
Occidente e giustizia. Crisi di una civiltà e fragilità delle democrazie
Gustavo Gozzi
2026
Abstract
L’Occidente è lacerato tra una visione universalistica del diritto e dei diritti, e la negazione di questa proclamazione, determinata dal dominio che ha esercitato su popoli non-europei. Questa contraddizione impone di riflettere sulla giustizia da garantire a chi ha subito quella egemonia e che ora cerca una vita migliore nei paesi occidentali. Tale concezione della giustizia si pone nella prospettiva di un possibile costituzionalismo globale che poggia sulla necessaria limitazione dei poteri di mercato che condizionano gli Stati e limitano le democrazie. Il volume sviluppa il confronto tra questo approccio e un nuovo ordine globale incentrato sul multipolarismo delle vecchie e nuove potenze imperiali. Ne deriva una lettura del dibattito internazionalistico sulle trasformazioni della globalizzazione, sull’incapacità dell’Europa di essere un attore globale, sulla duplice crisi - economica e culturale - delle nostre democrazie, sulla perdita di centralità della civiltà occidentale rispetto all’emergere della potenza del Sud globale, ma con la prospettiva di un graduale necessario avvicinamento all’ideale irraggiungibile della pace.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.



