Da molto tempo la giustizia, in Italia, è oggetto di grande attenzione. In questi ultimi decenni, i tribunali, le corti, in generale le strutture dell’amministrazione della giustizia sono state sempre più spesso al centro del nostro interesse. Coloro che vi operano – giudici, pubblici ministeri, avvocati, gli stessi imputati – compaiono con sempre maggior frequenza nei nostri discorsi, qualche volta con astio o timore, qualche altra con entusiasmo o riconoscenza. In realtà, nessuno nega ormai l’importanza che l’amministrazione della giustizia ha assunto nella nostra società e nel nostro sistema politico. Semmai, questa espansione della sfera giudiziaria è stata accolta con accenti diversi, spesso di acritica approvazione o di aprioristica condanna. Il fatto è che la crescita del potere giudiziario cui assistiamo in questi anni non è un fenomeno limitato all’Italia ma interessa, anche se con modi e grado differenti, quasi tutte le democrazie contemporanee. Se da noi questa espansione sembra presentare una forza particolare, che fa sembrare più acuti i problemi che ne derivano, è non solo per il suo impatto sul sistema politico – che dopo gli anni di Tangentopoli nessuno più sottovaluta – ma perché probabilmente più rapido è stato il mutamento e forse meno accurata la riflessione su quanto stava avvenendo.

La giustizia in Italia

GUARNIERI CALBO CROTTA, CARLO ANTONIO
2011

Abstract

Da molto tempo la giustizia, in Italia, è oggetto di grande attenzione. In questi ultimi decenni, i tribunali, le corti, in generale le strutture dell’amministrazione della giustizia sono state sempre più spesso al centro del nostro interesse. Coloro che vi operano – giudici, pubblici ministeri, avvocati, gli stessi imputati – compaiono con sempre maggior frequenza nei nostri discorsi, qualche volta con astio o timore, qualche altra con entusiasmo o riconoscenza. In realtà, nessuno nega ormai l’importanza che l’amministrazione della giustizia ha assunto nella nostra società e nel nostro sistema politico. Semmai, questa espansione della sfera giudiziaria è stata accolta con accenti diversi, spesso di acritica approvazione o di aprioristica condanna. Il fatto è che la crescita del potere giudiziario cui assistiamo in questi anni non è un fenomeno limitato all’Italia ma interessa, anche se con modi e grado differenti, quasi tutte le democrazie contemporanee. Se da noi questa espansione sembra presentare una forza particolare, che fa sembrare più acuti i problemi che ne derivano, è non solo per il suo impatto sul sistema politico – che dopo gli anni di Tangentopoli nessuno più sottovaluta – ma perché probabilmente più rapido è stato il mutamento e forse meno accurata la riflessione su quanto stava avvenendo.
119
9788815233882
C. Guarnieri
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