Il capitolo analizza la transizione dalla scuola alla vita adulta e al mondo del lavoro, interpretandola come un processo educativo e identitario che supera la semplice acquisizione di competenze professionali. A partire dalle esperienze pluriennali di orientamento realizzate nelle scuole secondarie e nei centri di formazione professionale, vengono approfonditi il valore formativo dell’esperienza, il ruolo delle relazioni e la funzione di mediazione svolta dai tutor scolastici e aziendali. Particolare attenzione è dedicata ai tirocini e ai PCTO, la cui efficacia dipende dalla coerenza con il percorso formativo, dalla qualità della rete tra scuola, famiglie, servizi e contesti produttivi e dalla possibilità per gli studenti di riflettere sulle esperienze vissute. Il lavoro è presentato come uno spazio di apprendimento, partecipazione e riconoscimento sociale, nel quale sviluppare competenze tecniche e trasversali, consapevolezza di sé, autonomia e responsabilità. Questa prospettiva assume particolare rilevanza per gli studenti con disabilità, ai quali devono essere offerte opportunità autentiche di sperimentazione di ruoli adulti e socialmente riconosciuti. L’orientamento si configura, pertanto, come una dimensione strutturale e permanente dell’educazione, finalizzata alla costruzione di identità adulte, progettualità personali e forme di cittadinanza attiva e inclusiva.
Friso, V. (2026). La transizione in uscita: da dove e verso dove?. Milano : Franco Angeli.
La transizione in uscita: da dove e verso dove?
Friso, Valeria
2026
Abstract
Il capitolo analizza la transizione dalla scuola alla vita adulta e al mondo del lavoro, interpretandola come un processo educativo e identitario che supera la semplice acquisizione di competenze professionali. A partire dalle esperienze pluriennali di orientamento realizzate nelle scuole secondarie e nei centri di formazione professionale, vengono approfonditi il valore formativo dell’esperienza, il ruolo delle relazioni e la funzione di mediazione svolta dai tutor scolastici e aziendali. Particolare attenzione è dedicata ai tirocini e ai PCTO, la cui efficacia dipende dalla coerenza con il percorso formativo, dalla qualità della rete tra scuola, famiglie, servizi e contesti produttivi e dalla possibilità per gli studenti di riflettere sulle esperienze vissute. Il lavoro è presentato come uno spazio di apprendimento, partecipazione e riconoscimento sociale, nel quale sviluppare competenze tecniche e trasversali, consapevolezza di sé, autonomia e responsabilità. Questa prospettiva assume particolare rilevanza per gli studenti con disabilità, ai quali devono essere offerte opportunità autentiche di sperimentazione di ruoli adulti e socialmente riconosciuti. L’orientamento si configura, pertanto, come una dimensione strutturale e permanente dell’educazione, finalizzata alla costruzione di identità adulte, progettualità personali e forme di cittadinanza attiva e inclusiva.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.



