Il paragrafo indaga la proiezione della libertà religiosa nell'ecosistema digitale, ove la fruizione effettiva del diritto dipende in larga misura dalle policies dei providers e dai sistemi automatizzati di moderazione dei contenuti. Ne discende una libertà storicamente concepita quale presidio contro le ingerenze dei pubblici poteri che si trova ora esposta a un dominio privato capace di incidere sulla visibilità del discorso confessionale con intensità talora superiore, con effetti di discriminazione indiretta a danno delle comunità minoritarie; a questa esigenza risponde la procedimentalizzazione imposta dal Digital Services Act. Un secondo profilo attiene alla trasformazione del credo in dato inferibile e profilabile, che il regolamento generale sulla protezione dei dati assoggetta al regime rafforzato delle categorie particolari. Sono poi esaminati l'amplificazione dei discorsi d'odio nell'ambiente social e i canoni di prevedibilità e proporzionalità delle restrizioni, la distinzione fra religions online e online religions, con la piattaforma digitale assimilabile a un luogo di culto dematerializzato, il rapporto fra intelligenza artificiale generativa e sacro alla luce della lettera enciclica Magnifica humanitas e, in chiusura, la trasmigrazione di simboli e spazi sacri nell'ecosistema videoludico.
Tonti, N. (2026). La libertà religiosa nella dimensione digitale. Bologna : Zanichelli editore.
La libertà religiosa nella dimensione digitale
Tonti Nico
2026
Abstract
Il paragrafo indaga la proiezione della libertà religiosa nell'ecosistema digitale, ove la fruizione effettiva del diritto dipende in larga misura dalle policies dei providers e dai sistemi automatizzati di moderazione dei contenuti. Ne discende una libertà storicamente concepita quale presidio contro le ingerenze dei pubblici poteri che si trova ora esposta a un dominio privato capace di incidere sulla visibilità del discorso confessionale con intensità talora superiore, con effetti di discriminazione indiretta a danno delle comunità minoritarie; a questa esigenza risponde la procedimentalizzazione imposta dal Digital Services Act. Un secondo profilo attiene alla trasformazione del credo in dato inferibile e profilabile, che il regolamento generale sulla protezione dei dati assoggetta al regime rafforzato delle categorie particolari. Sono poi esaminati l'amplificazione dei discorsi d'odio nell'ambiente social e i canoni di prevedibilità e proporzionalità delle restrizioni, la distinzione fra religions online e online religions, con la piattaforma digitale assimilabile a un luogo di culto dematerializzato, il rapporto fra intelligenza artificiale generativa e sacro alla luce della lettera enciclica Magnifica humanitas e, in chiusura, la trasmigrazione di simboli e spazi sacri nell'ecosistema videoludico.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.



