l paragrafo ricostruisce il punto di incontro fra la libertà religiosa del prestatore (art. 19 Cost.) e l'autonomia organizzativa dell'imprenditore (art. 41 Cost.), muovendo dal principio di irrilevanza dell'appartenenza confessionale presidiato dagli artt. 8, 15 e 16 dello statuto dei lavoratori e dalla direttiva 2000/78/CE, recepita con il d.lgs. n. 216 del 2003. L'analisi distingue la prestazione resa presso un datore ideologicamente neutro, ove il conflitto si concentra sull'esibizione di simboli e sulle politiche di neutralità aziendale scrutinate dalla giurisprudenza, da quella resa entro un'organizzazione di tendenza, ove il criterio dirimente è la qualificazione della mansione come ideologicamente connotata. Su quest'ultimo versante sono esaminati gli orientamenti della Cassazione, il regime del gradimento ecclesiastico presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore, nonché la giurisprudenza convenzionale in materia di licenziamento ideologico. Completano la trattazione la comparazione con gli ordinamenti statunitense e tedesco, la disciplina pattizia del riposo settimanale e delle festività religiose e, in prospettiva, il rischio di discriminazioni algoritmiche nei processi di selezione governati dall'intelligenza artificiale.
Tonti, N. (2026). Fattore religioso e disciplina giuslavoristica. Bologna : Zanichelli editore.
Fattore religioso e disciplina giuslavoristica
Tonti Nico
2026
Abstract
l paragrafo ricostruisce il punto di incontro fra la libertà religiosa del prestatore (art. 19 Cost.) e l'autonomia organizzativa dell'imprenditore (art. 41 Cost.), muovendo dal principio di irrilevanza dell'appartenenza confessionale presidiato dagli artt. 8, 15 e 16 dello statuto dei lavoratori e dalla direttiva 2000/78/CE, recepita con il d.lgs. n. 216 del 2003. L'analisi distingue la prestazione resa presso un datore ideologicamente neutro, ove il conflitto si concentra sull'esibizione di simboli e sulle politiche di neutralità aziendale scrutinate dalla giurisprudenza, da quella resa entro un'organizzazione di tendenza, ove il criterio dirimente è la qualificazione della mansione come ideologicamente connotata. Su quest'ultimo versante sono esaminati gli orientamenti della Cassazione, il regime del gradimento ecclesiastico presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore, nonché la giurisprudenza convenzionale in materia di licenziamento ideologico. Completano la trattazione la comparazione con gli ordinamenti statunitense e tedesco, la disciplina pattizia del riposo settimanale e delle festività religiose e, in prospettiva, il rischio di discriminazioni algoritmiche nei processi di selezione governati dall'intelligenza artificiale.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.



