Il contributo analizza la disciplina degli atti processuali penali, assumendo il procedimento come una successione giuridicamente e temporalmente ordinata di attività dirette all’accertamento della responsabilità. Muovendo dal rapporto, non sempre armonico, tra rispetto delle forme ed effettività delle garanzie, il lavoro individua nel Libro II del codice di procedura penale un insieme di disposizioni generali che orientano l’interpretazione delle norme dedicate ai singoli atti. Particolare attenzione è riservata alle distinzioni tra procedimento e processo, tra atti e documenti e tra gli atti e le loro forme di documentazione, anche alla luce del crescente impiego delle registrazioni audiovisive. Il capitolo approfondisce inoltre la disciplina della lingua processuale e il diritto all’interpretazione e alla traduzione, evidenziando la persistente distanza tra le garanzie europee e la loro concreta attuazione nell’ordinamento italiano. Completano l’analisi il procedimento camerale, l’obbligo di immediata declaratoria delle cause di non punibilità e la transizione verso il processo penale telematico. Quest’ultima, pur offrendo opportunità in termini di accessibilità ed efficienza, pone rilevanti problemi organizzativi, infrastrutturali e interpretativi, soprattutto riguardo all’adattamento delle tradizionali categorie dell’invalidità processuale al nuovo contesto digitale.
Caianiello, M. (2026). L’ATTO PROCESSUALE PENALE: LINGUA, TRADUZIONE E DOCUMENTAZIONE. Milano : Lefebvre Giuffrè.
L’ATTO PROCESSUALE PENALE: LINGUA, TRADUZIONE E DOCUMENTAZIONE
Michele Caianiello
2026
Abstract
Il contributo analizza la disciplina degli atti processuali penali, assumendo il procedimento come una successione giuridicamente e temporalmente ordinata di attività dirette all’accertamento della responsabilità. Muovendo dal rapporto, non sempre armonico, tra rispetto delle forme ed effettività delle garanzie, il lavoro individua nel Libro II del codice di procedura penale un insieme di disposizioni generali che orientano l’interpretazione delle norme dedicate ai singoli atti. Particolare attenzione è riservata alle distinzioni tra procedimento e processo, tra atti e documenti e tra gli atti e le loro forme di documentazione, anche alla luce del crescente impiego delle registrazioni audiovisive. Il capitolo approfondisce inoltre la disciplina della lingua processuale e il diritto all’interpretazione e alla traduzione, evidenziando la persistente distanza tra le garanzie europee e la loro concreta attuazione nell’ordinamento italiano. Completano l’analisi il procedimento camerale, l’obbligo di immediata declaratoria delle cause di non punibilità e la transizione verso il processo penale telematico. Quest’ultima, pur offrendo opportunità in termini di accessibilità ed efficienza, pone rilevanti problemi organizzativi, infrastrutturali e interpretativi, soprattutto riguardo all’adattamento delle tradizionali categorie dell’invalidità processuale al nuovo contesto digitale.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.



