Qual è la varietà linguistica da trasmettere nell’insegnamento dell’italiano? In che modo chi insegna e chi apprende l’italiano può identificare le strutture linguistiche da ritenersi parte del nuovo standard linguistico? La necessità per chi insegna di evitare un’eccessiva distanza tra lingua utilizzata in aula e quella effettivamente presente nelle situazioni comunicative quotidiane e la difficoltà di identificare uno standard linguistico di riferimento condiviso e affidabile sono due aspetti che emergono alla luce delle numerose fasi di riassestamento della norma linguistica che si sono avvicendate attraverso i secoli e delle diverse posizioni adottate in merito dagli studiosi. Nel tentativo di dare una risposta a tali necessità e difficoltà che si pongono per chi insegna l’italiano, in questa sede le implicazioni che i concetti di standard e neo¬standard hanno per la didattica dell’italiano L2 (lingua seconda, ossia appresa nel Paese in cui è in uso dai suoi parlanti nativi) o LS (lingua straniera, ossia appresa in un Paese diverso, per es. l’italiano appreso in un qualunque stato estero) saranno illustrate attraverso l’uso sovraesteso del pronome indiretto gli, in sostituzione di (a) loro e di le/a lei. Dopo alcuni cenni storici sull’uso generalizzato di gli, si mostrerà come il cri¬terio metodologico della funzionalità linguistica, proposto dall’autrice in un prece¬dente studio (Zingaro, 2023: 83-88), possa essere utile a chi insegna per tracciare una distinzione tra gli usi di gli da inserire nelle attività didattiche mirate all’acqui¬sizione linguistica e quelli da menzionare solo come varianti substandard. Successivamente verranno esaminati i dati di un sondaggio su un collettivo di apprendenti universitari dell’italiano come L2 o LS, mirato a verificare la loro con¬sapevolezza in merito alla sovraestensione di gli e la loro percezione di accettabilità dei diversi ambiti d’uso del fenomeno.

Zingaro, A. (2026). Quale modello linguistico per l’insegnamento dell’italiano a stranieri? Il caso dell’uso sovraesteso del pronome gli vs. le / loro. Firenze : Franco Cesati.

Quale modello linguistico per l’insegnamento dell’italiano a stranieri? Il caso dell’uso sovraesteso del pronome gli vs. le / loro

Zingaro Anna
2026

Abstract

Qual è la varietà linguistica da trasmettere nell’insegnamento dell’italiano? In che modo chi insegna e chi apprende l’italiano può identificare le strutture linguistiche da ritenersi parte del nuovo standard linguistico? La necessità per chi insegna di evitare un’eccessiva distanza tra lingua utilizzata in aula e quella effettivamente presente nelle situazioni comunicative quotidiane e la difficoltà di identificare uno standard linguistico di riferimento condiviso e affidabile sono due aspetti che emergono alla luce delle numerose fasi di riassestamento della norma linguistica che si sono avvicendate attraverso i secoli e delle diverse posizioni adottate in merito dagli studiosi. Nel tentativo di dare una risposta a tali necessità e difficoltà che si pongono per chi insegna l’italiano, in questa sede le implicazioni che i concetti di standard e neo¬standard hanno per la didattica dell’italiano L2 (lingua seconda, ossia appresa nel Paese in cui è in uso dai suoi parlanti nativi) o LS (lingua straniera, ossia appresa in un Paese diverso, per es. l’italiano appreso in un qualunque stato estero) saranno illustrate attraverso l’uso sovraesteso del pronome indiretto gli, in sostituzione di (a) loro e di le/a lei. Dopo alcuni cenni storici sull’uso generalizzato di gli, si mostrerà come il cri¬terio metodologico della funzionalità linguistica, proposto dall’autrice in un prece¬dente studio (Zingaro, 2023: 83-88), possa essere utile a chi insegna per tracciare una distinzione tra gli usi di gli da inserire nelle attività didattiche mirate all’acqui¬sizione linguistica e quelli da menzionare solo come varianti substandard. Successivamente verranno esaminati i dati di un sondaggio su un collettivo di apprendenti universitari dell’italiano come L2 o LS, mirato a verificare la loro con¬sapevolezza in merito alla sovraestensione di gli e la loro percezione di accettabilità dei diversi ambiti d’uso del fenomeno.
2026
Tra realtà plurilingue e modelli linguistici. Quale italiano per l’apprendimento?
55
64
Zingaro, A. (2026). Quale modello linguistico per l’insegnamento dell’italiano a stranieri? Il caso dell’uso sovraesteso del pronome gli vs. le / loro. Firenze : Franco Cesati.
Zingaro, Anna
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