Il contributo perlustra i beni culturali d'interesse religioso nella proprietà o nella disponibilità della Chiesa cattolica sia sotto il profilo della disciplina pattizia (l'art. 12 del Concordato e le intese tra la Conferenza episcopale italiana e il Ministero dei beni culturali - nelle sue molteplici denominazioni - del 1996, 2000 e 2005), sia dal punto di vista di quella unilaterale (l'art. 9 del Codice Urbani), gettando altresì uno sguardo sullo statuto giuridico del patrimonio culturale afferente alle religioni non cattoliche.
Samorè, I. (2026). I beni culturali d'interesse religioso: la disciplina pattizia e quella unilaterale. Bologna : Zanichelli Editore.
I beni culturali d'interesse religioso: la disciplina pattizia e quella unilaterale
Ilaria Samorè
2026
Abstract
Il contributo perlustra i beni culturali d'interesse religioso nella proprietà o nella disponibilità della Chiesa cattolica sia sotto il profilo della disciplina pattizia (l'art. 12 del Concordato e le intese tra la Conferenza episcopale italiana e il Ministero dei beni culturali - nelle sue molteplici denominazioni - del 1996, 2000 e 2005), sia dal punto di vista di quella unilaterale (l'art. 9 del Codice Urbani), gettando altresì uno sguardo sullo statuto giuridico del patrimonio culturale afferente alle religioni non cattoliche.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.



