Negli ultimi anni la ricerca sul rapporto tra italiano standard e dialetti si è arricchita di un nuovo ambito di indagine che ha richiamato l’attenzione di linguisti generali e dialettologi. Tale ambito di indagine riguarda i cosiddetti verbi sintagmatici, ovvero costruzioni verbali formate da un verbo, normalmente di moto, seguito da una particella con significato locativo-direzionale. Queste formazioni sono presenti sia nell’italiano standard sia in alcune varietà come, ad esempio, il piemontese, il bergamasco, il trentino, il veneto, il friulano e il siciliano. La presenza dei VS nei dialetti settentrionali ha spesso costituito la base per ipotizzare che queste costruzioni fossero entrati nell’italiano standard attraverso tali dialetti o che fossero entrati in area romanza per via di un influsso germanico. Recenti contributi hanno però mostrato come i VS fossero ben presenti nel fondo toscano dell’italiano e argomentato contro la supposta origine germanica. Tuttavia rimane ancora molto da dire sulle fasi dello sviluppo di tali costruzioni in italiano, sulla loro diffusione dialettale e sull’interferenza tra standard e dialetti. In questo articolo approfondiamo questi temi, focalizzandoci proprio sulla variazione e sul confronto tra sistemi. Dopo aver tracciato una breve storia degli studi sui verbi sintagmatici in italiano e nei dialetti, vengono analizzate le seguenti dimensioni: da un lato la variazione diacronica, ripercorrendo i vari stadi dell’evoluzione dei verbi sintagmatici attraverso l’analisi di testi italiani di varie epoche; dall’altro la variazione diatopica, fornendo i dati emersi da un’indagine delle forme verbali nell’AIS relative alla presenza dei verbi sintagmatici nei dialetti centrali e meridionali. Tale metodologia ci permette di caratterizzare meglio il fenomeno dei verbi sintagmatici rispetto all’italiano contemporaneo e alle varietà dialettali, discutendo e problematizzando i concetti di innovazione e persistenza rispetto al binomio sistema-norma.

I verbi sintagmatici dell’italiano tra innovazione e persistenza: il ruolo dei dialetti

MASINI, FRANCESCA
2009

Abstract

Negli ultimi anni la ricerca sul rapporto tra italiano standard e dialetti si è arricchita di un nuovo ambito di indagine che ha richiamato l’attenzione di linguisti generali e dialettologi. Tale ambito di indagine riguarda i cosiddetti verbi sintagmatici, ovvero costruzioni verbali formate da un verbo, normalmente di moto, seguito da una particella con significato locativo-direzionale. Queste formazioni sono presenti sia nell’italiano standard sia in alcune varietà come, ad esempio, il piemontese, il bergamasco, il trentino, il veneto, il friulano e il siciliano. La presenza dei VS nei dialetti settentrionali ha spesso costituito la base per ipotizzare che queste costruzioni fossero entrati nell’italiano standard attraverso tali dialetti o che fossero entrati in area romanza per via di un influsso germanico. Recenti contributi hanno però mostrato come i VS fossero ben presenti nel fondo toscano dell’italiano e argomentato contro la supposta origine germanica. Tuttavia rimane ancora molto da dire sulle fasi dello sviluppo di tali costruzioni in italiano, sulla loro diffusione dialettale e sull’interferenza tra standard e dialetti. In questo articolo approfondiamo questi temi, focalizzandoci proprio sulla variazione e sul confronto tra sistemi. Dopo aver tracciato una breve storia degli studi sui verbi sintagmatici in italiano e nei dialetti, vengono analizzate le seguenti dimensioni: da un lato la variazione diacronica, ripercorrendo i vari stadi dell’evoluzione dei verbi sintagmatici attraverso l’analisi di testi italiani di varie epoche; dall’altro la variazione diatopica, fornendo i dati emersi da un’indagine delle forme verbali nell’AIS relative alla presenza dei verbi sintagmatici nei dialetti centrali e meridionali. Tale metodologia ci permette di caratterizzare meglio il fenomeno dei verbi sintagmatici rispetto all’italiano contemporaneo e alle varietà dialettali, discutendo e problematizzando i concetti di innovazione e persistenza rispetto al binomio sistema-norma.
Italiano, italiani regionali e dialetti
115
135
Claudio Iacobini; Francesca Masini
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