Il «Caffè» è un capitolo fondamentale del Settecento italiano ed è l’esempio per eccellenza di rivista, da cui tutte le successive non possono prescindere. Il «Caffè» (1764-1766), fondato da Pietro Verri, si ispirò al modello della «buona compagnia» di ispirazione repubblicana e democratica, sull’esempio dell’antica repubblica di Roma. La rivista si strutturò come una piccola repubblica di intellettuali (un esempio concreto e virtuoso di «repubblica delle lettere») e dedicò al tema della repubblica e del buon governo numerosi saggi. Gli autori del «Caffè» furono testimoni partecipi del passaggio dall’Antico Regime alle rivoluzioni repubblicane della fine del ’700.

La società dei letterati è repubblicana: la repubblica del (e nel) "Caffè"

RUOZZI, GINO
2011

Abstract

Il «Caffè» è un capitolo fondamentale del Settecento italiano ed è l’esempio per eccellenza di rivista, da cui tutte le successive non possono prescindere. Il «Caffè» (1764-1766), fondato da Pietro Verri, si ispirò al modello della «buona compagnia» di ispirazione repubblicana e democratica, sull’esempio dell’antica repubblica di Roma. La rivista si strutturò come una piccola repubblica di intellettuali (un esempio concreto e virtuoso di «repubblica delle lettere») e dedicò al tema della repubblica e del buon governo numerosi saggi. Gli autori del «Caffè» furono testimoni partecipi del passaggio dall’Antico Regime alle rivoluzioni repubblicane della fine del ’700.
La repubblica delle lettere, il Settecento italiano e la scuola del secolo XXI
156
162
G. Ruozzi
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