Il presente capitolo analizza i limiti giuridici all'integrazione di obiettivi climatici nella progettazione dell'euro digitale. L'indagine muove dalla tensione costituzionale tra il mandato di stabilità dei prezzi della Banca Centrale Europea (BCE) — sancito dall'articolo 127, paragrafo 1, TFUE — e l'aspirazione a una moneta digitale sostenibile, sottoponendo ad esame critico la cosiddetta «prospettiva del rischio» quale fondamento dell'attivismo climatico della banca centrale. L'analisi ricostruisce anzitutto l'ambiguità interpretativa della clausola di sostegno e la reinterpretazione contestata della stabilità dei prezzi in chiave climatica, evidenziando come la BCE oscilli strategicamente tra un inquadramento «intrinseco» e uno «strumentale» delle considerazioni ambientali. Vengono quindi esaminati l'incoerenza dottrinale della neutralità di mercato a seguito dell'introduzione del fattore climatico nel quadro delle garanzie, i limiti della rendicontazione volontaria e l'incombente contenzioso dinanzi alla Corte di giustizia dell'Unione e al Tribunale costituzionale federale tedesco. Attraverso l'analisi comparata di esperienze internazionali di CBDC — dallo yuan digitale cinese al Sand Dollar delle Bahamas, fino ai progetti di standardizzazione di BIS, FMI e NGFS — emerge un modello ricorrente: i mandati di sostenibilità più ambiziosi si accompagnano ai meccanismi di rendicontazione più deboli, con conseguenti rischi di sorveglianza e deficit democratici nelle infrastrutture di pagamento «verdi». Su tali basi il capitolo propone un'architettura di accountability fondata su una tassonomia tripartita di interventi — obbligatori, ammissibili e vietati —, sulla trasparenza obbligatoria con verifica indipendente, su una supervisione democratica rafforzata e su standard di giustiziabilità differenziati, al fine di garantire che la sostenibilità operi entro i confini dello Stato di diritto.
Pellegrini, F. (2026). Límites Jurídicos De La Integración Climática: Mandato Del BCE, Control Judicial Y Legitimidad Democrática De Un Euro Digital Sostenible. madrid : Aranzadi La Ley.
Límites Jurídicos De La Integración Climática: Mandato Del BCE, Control Judicial Y Legitimidad Democrática De Un Euro Digital Sostenible
francesca pellegrini
2026
Abstract
Il presente capitolo analizza i limiti giuridici all'integrazione di obiettivi climatici nella progettazione dell'euro digitale. L'indagine muove dalla tensione costituzionale tra il mandato di stabilità dei prezzi della Banca Centrale Europea (BCE) — sancito dall'articolo 127, paragrafo 1, TFUE — e l'aspirazione a una moneta digitale sostenibile, sottoponendo ad esame critico la cosiddetta «prospettiva del rischio» quale fondamento dell'attivismo climatico della banca centrale. L'analisi ricostruisce anzitutto l'ambiguità interpretativa della clausola di sostegno e la reinterpretazione contestata della stabilità dei prezzi in chiave climatica, evidenziando come la BCE oscilli strategicamente tra un inquadramento «intrinseco» e uno «strumentale» delle considerazioni ambientali. Vengono quindi esaminati l'incoerenza dottrinale della neutralità di mercato a seguito dell'introduzione del fattore climatico nel quadro delle garanzie, i limiti della rendicontazione volontaria e l'incombente contenzioso dinanzi alla Corte di giustizia dell'Unione e al Tribunale costituzionale federale tedesco. Attraverso l'analisi comparata di esperienze internazionali di CBDC — dallo yuan digitale cinese al Sand Dollar delle Bahamas, fino ai progetti di standardizzazione di BIS, FMI e NGFS — emerge un modello ricorrente: i mandati di sostenibilità più ambiziosi si accompagnano ai meccanismi di rendicontazione più deboli, con conseguenti rischi di sorveglianza e deficit democratici nelle infrastrutture di pagamento «verdi». Su tali basi il capitolo propone un'architettura di accountability fondata su una tassonomia tripartita di interventi — obbligatori, ammissibili e vietati —, sulla trasparenza obbligatoria con verifica indipendente, su una supervisione democratica rafforzata e su standard di giustiziabilità differenziati, al fine di garantire che la sostenibilità operi entro i confini dello Stato di diritto.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.



