Il saggio indaga il nesso tra donne, sesso e contraffazione identitaria. Attraverso un percorso che va dalla mitica Astianassa alle moderne sfumature di E. L. James, si mostra come la trattatistica erotica antica fosse spesso attribuita a donne (come Filenide di Samo) per accendere le fantasie dei lettori o, più subdolamente, per calunniare intellettuali emancipate dipingendole come cortigiane. Il pregiudizio resiste nei secoli. Un caso emblematico è rappresentato dalla Satyra Sotadica, attribuita all’umanista Luisa Sigea ma scritta nel Seicento da Nicolas Chorier: un falso che sfrutta l’erudizione femminile per scopi pornografici, ricalcando l’antico cliché che equipara l’intellettuale alla prostituta.
Floridi, L. (2026). Falsi testi, false identità. Da Astianassa a Cinquanta sfumature di grigio. Roma : Carocci.
Falsi testi, false identità. Da Astianassa a Cinquanta sfumature di grigio
Floridi Lucia
2026
Abstract
Il saggio indaga il nesso tra donne, sesso e contraffazione identitaria. Attraverso un percorso che va dalla mitica Astianassa alle moderne sfumature di E. L. James, si mostra come la trattatistica erotica antica fosse spesso attribuita a donne (come Filenide di Samo) per accendere le fantasie dei lettori o, più subdolamente, per calunniare intellettuali emancipate dipingendole come cortigiane. Il pregiudizio resiste nei secoli. Un caso emblematico è rappresentato dalla Satyra Sotadica, attribuita all’umanista Luisa Sigea ma scritta nel Seicento da Nicolas Chorier: un falso che sfrutta l’erudizione femminile per scopi pornografici, ricalcando l’antico cliché che equipara l’intellettuale alla prostituta.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.



