Lo spazio urbano, lungi dall'essere un'arena neutrale, si caratterizza come un luogo di conflitti basati su interessi e relazioni di potere che interessano in misura sempre maggiore la dimensione abitativa. Il paper si propone di approfondire la “lotta” per la casa tra le diverse popolazioni che abitano gli spazi urbani con un particolare focus sulla popolazione studentesca universitaria. Si tratta di una popolazione non vulnerabile o deprivata in senso stretto, ma tendenzialmente dotata di minore capacità di spesa rispetto ad altre, con cui confligge nella ricerca di soluzioni abitative di qualità. Il focus del contributo verterà sulla città di Bologna, un interessante caso studio per divere ragioni: la presenza di un'università che ospita circa 70.000 studenti, di cui più della metà fuori sede (Università di Bologna 2022), da un lato, e il rilevante numero di turisti (oltre 1.500.000 arrivi all'anno, Città metropolitana di Bologna 2023), dall’altro, amplificano la trasformazione della città. L’analisi presentata si basa su dati primari, derivanti da una survey condotta tra studenti/esse iscritti/e all’Università di Bologna, che ne mettono in luce le condizioni abitative, i costi e le modalità di ricerca dell’abitazione. Il paper si focalizza anche sulla concentrazione della componente studentesca nelle aree più centrali della città, le stesse che fanno registrare i maggiori livelli di soddisfazione in merito alla soluzione abitativa. Si tratta delle medesime aree in cui maggiore è la presenza di abitazioni destinate al mercato degli affitti a breve termine e, più generale, in cui sono stati riscontrati i maggiori incrementi nei canoni di locazione.
Bozzetti, A. (2026). Al "centro" del conflitto abitativo: studenti, turisti e residenti all'interno dello spazio urbano. Napoli : Orthotes.
Al "centro" del conflitto abitativo: studenti, turisti e residenti all'interno dello spazio urbano
Alessandro Bozzetti
2026
Abstract
Lo spazio urbano, lungi dall'essere un'arena neutrale, si caratterizza come un luogo di conflitti basati su interessi e relazioni di potere che interessano in misura sempre maggiore la dimensione abitativa. Il paper si propone di approfondire la “lotta” per la casa tra le diverse popolazioni che abitano gli spazi urbani con un particolare focus sulla popolazione studentesca universitaria. Si tratta di una popolazione non vulnerabile o deprivata in senso stretto, ma tendenzialmente dotata di minore capacità di spesa rispetto ad altre, con cui confligge nella ricerca di soluzioni abitative di qualità. Il focus del contributo verterà sulla città di Bologna, un interessante caso studio per divere ragioni: la presenza di un'università che ospita circa 70.000 studenti, di cui più della metà fuori sede (Università di Bologna 2022), da un lato, e il rilevante numero di turisti (oltre 1.500.000 arrivi all'anno, Città metropolitana di Bologna 2023), dall’altro, amplificano la trasformazione della città. L’analisi presentata si basa su dati primari, derivanti da una survey condotta tra studenti/esse iscritti/e all’Università di Bologna, che ne mettono in luce le condizioni abitative, i costi e le modalità di ricerca dell’abitazione. Il paper si focalizza anche sulla concentrazione della componente studentesca nelle aree più centrali della città, le stesse che fanno registrare i maggiori livelli di soddisfazione in merito alla soluzione abitativa. Si tratta delle medesime aree in cui maggiore è la presenza di abitazioni destinate al mercato degli affitti a breve termine e, più generale, in cui sono stati riscontrati i maggiori incrementi nei canoni di locazione.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.



