Il volume ricostruisce per la prima volta in modo organico la nascita e l'evoluzione del fantasy giapponese per l'infanzia, dalle sue origini nel secondo dopoguerra fino alle più recenti declinazioni contemporanee. Attraverso l'analisi delle opere e degli autori che hanno segnato la storia del genere, il libro mostra come il fantasy, lungi dall'essere una semplice narrativa di evasione, costituisca uno spazio privilegiato di formazione, riflessione e crescita. Ne emerge il progressivo passaggio da modelli inizialmente influenzati dalla tradizione occidentale a una produzione capace di elaborare una propria identità culturale, profondamente radicata nella mitologia, nel folklore e nella sensibilità giapponese. Il volume valorizza inoltre il ruolo del fantasy come strumento per affrontare le sfide emotive e sociali dell'infanzia e dell'adolescenza, offrendo una chiave di lettura innovativa di un settore ancora poco esplorato fuori dal Giappone. Si propone così come un contributo originale agli studi sulla letteratura giapponese e sulla letteratura per l'infanzia, mettendo in luce la ricchezza culturale e il valore educativo di una tradizione di grande rilievo internazionale. Pur riconoscendo il valore pionieristico di Miyazawa Kenji (1896-1933), spesso indicato come precursore del fantasy giapponese, il volume segue la posizione della critica giapponese, che fa coincidere la nascita ufficiale del genere con la pubblicazione, nel 1959, di Kokage no ie no kobitotachi (I segreti della casa sotto l’albero) di Inui Tomiko (1924-2002) e Dare mo shiranai chiisana kuni (Un piccolo paese che nessuno conosce) di Satō Satoru (1928-2017). Queste due opere costituiscono quindi l’inizio del percorso analizzato nel libro.

Tisi, M.E. (2026). Il Fantasy nella narrativa contemporanea per l’infanzia in Giappone.. Bologna : Bonomo editore.

Il Fantasy nella narrativa contemporanea per l’infanzia in Giappone.

Tisi, Maria Elena
2026

Abstract

Il volume ricostruisce per la prima volta in modo organico la nascita e l'evoluzione del fantasy giapponese per l'infanzia, dalle sue origini nel secondo dopoguerra fino alle più recenti declinazioni contemporanee. Attraverso l'analisi delle opere e degli autori che hanno segnato la storia del genere, il libro mostra come il fantasy, lungi dall'essere una semplice narrativa di evasione, costituisca uno spazio privilegiato di formazione, riflessione e crescita. Ne emerge il progressivo passaggio da modelli inizialmente influenzati dalla tradizione occidentale a una produzione capace di elaborare una propria identità culturale, profondamente radicata nella mitologia, nel folklore e nella sensibilità giapponese. Il volume valorizza inoltre il ruolo del fantasy come strumento per affrontare le sfide emotive e sociali dell'infanzia e dell'adolescenza, offrendo una chiave di lettura innovativa di un settore ancora poco esplorato fuori dal Giappone. Si propone così come un contributo originale agli studi sulla letteratura giapponese e sulla letteratura per l'infanzia, mettendo in luce la ricchezza culturale e il valore educativo di una tradizione di grande rilievo internazionale. Pur riconoscendo il valore pionieristico di Miyazawa Kenji (1896-1933), spesso indicato come precursore del fantasy giapponese, il volume segue la posizione della critica giapponese, che fa coincidere la nascita ufficiale del genere con la pubblicazione, nel 1959, di Kokage no ie no kobitotachi (I segreti della casa sotto l’albero) di Inui Tomiko (1924-2002) e Dare mo shiranai chiisana kuni (Un piccolo paese che nessuno conosce) di Satō Satoru (1928-2017). Queste due opere costituiscono quindi l’inizio del percorso analizzato nel libro.
2026
135
9788869723841
Tisi, M.E. (2026). Il Fantasy nella narrativa contemporanea per l’infanzia in Giappone.. Bologna : Bonomo editore.
Tisi, Maria Elena
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