La ricerca, prima in Italia sul tema e di spettro tanto ampio, con taglio socio-criminologico, storico-politico e giuridico, ha interessato oltre 1700 fascicoli presenti in archivio presso la CC di Bologna, relativi a donne detenute prima nel carcere (già convento) di San Giovanni in Monte e successivamente nell'attuale penitenziario di via del Gomito, nelle dedicate sezioni femminili. I fascicoli utili alla ricerca sono stato 1.451, e le variabili analizzate concernono aspetti sociali e demografici, professionali, educativi e d'istruzione, familiari, di salute, stili di vita, condotte che hanno implicato il carcere (reati), e molti altri temi, sottoposti ad un'analisi di tipo qualitativo, di lettura approfondita dei fascicoli in tutti i documenti che li compongono e attraverso l'incrocio dei dati. Il periodo storico consta di un triennio particolarmente significativo in termini di cambiamenti sociali, e concernenti anche l'accresciuta (e sempre complessa, ambivalente) emancipazione delle donne nel nostro Paese; inoltre, esso vede quale "turning point" il 1975, anno di introduzione del nuovo Ordinamento penitenziario e dell'introduzione di nuove figure professionali in ambito carcerario (educatori, agenti penitenziai etc.), implicando significative modifiche nel trattamento, cos'ì come ancor prima nella percezione e rappresentazione, della donna detenuta. La ricerca, durata oltre due tre anni, ha prodotto un rapporto finale di ricerca, condiviso con le istituzioni che vi hanno partecipato.
Vezzadini, S. (In stampa/Attività in corso). L'evoluzione della detenzione femminile nella Casa Circondariale di Bologna, anni 1965-1995, attraverso l'analisi dei fascicoli in archivio.
L'evoluzione della detenzione femminile nella Casa Circondariale di Bologna, anni 1965-1995, attraverso l'analisi dei fascicoli in archivio
Susanna Vezzadini
In corso di stampa
Abstract
La ricerca, prima in Italia sul tema e di spettro tanto ampio, con taglio socio-criminologico, storico-politico e giuridico, ha interessato oltre 1700 fascicoli presenti in archivio presso la CC di Bologna, relativi a donne detenute prima nel carcere (già convento) di San Giovanni in Monte e successivamente nell'attuale penitenziario di via del Gomito, nelle dedicate sezioni femminili. I fascicoli utili alla ricerca sono stato 1.451, e le variabili analizzate concernono aspetti sociali e demografici, professionali, educativi e d'istruzione, familiari, di salute, stili di vita, condotte che hanno implicato il carcere (reati), e molti altri temi, sottoposti ad un'analisi di tipo qualitativo, di lettura approfondita dei fascicoli in tutti i documenti che li compongono e attraverso l'incrocio dei dati. Il periodo storico consta di un triennio particolarmente significativo in termini di cambiamenti sociali, e concernenti anche l'accresciuta (e sempre complessa, ambivalente) emancipazione delle donne nel nostro Paese; inoltre, esso vede quale "turning point" il 1975, anno di introduzione del nuovo Ordinamento penitenziario e dell'introduzione di nuove figure professionali in ambito carcerario (educatori, agenti penitenziai etc.), implicando significative modifiche nel trattamento, cos'ì come ancor prima nella percezione e rappresentazione, della donna detenuta. La ricerca, durata oltre due tre anni, ha prodotto un rapporto finale di ricerca, condiviso con le istituzioni che vi hanno partecipato.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.



