Il contributo ricostruisce la riflessione di Benjamin Constant sulle relazioni internazionali attraverso la categoria del progresso, mettendo in discussione la sua tradizionale collocazione all'interno del liberalismo internazionale. Dopo aver richiamato il confronto tra paradigma realistico e paradigma liberale nelle relazioni internazionali, il saggio mostra come la concezione constantiana del progresso umano si fondi sull'idea di perfettibilità, sulla tutela dei diritti individuali e sul graduale avanzamento verso l'uguaglianza giuridica e civile, senza tuttavia sfociare in una visione deterministica o teleologica della storia. L'analisi evidenzia come, pur riconoscendo una direzione progressiva dello sviluppo storico, Constant mantenga una profonda consapevolezza delle ambivalenze della modernità, dei rischi dell'individualismo, dell'industrializzazione e dell'espansione del potere politico. Ne emerge una concezione del progresso aperta, contingente e mai garantita, che distingue il pensatore francese sia dall'ottimismo lineare di una parte della tradizione liberale sia dalle letture più idealizzate del liberalismo internazionale. Il saggio propone quindi una rilettura del pensiero di Constant che ne valorizza la complessità teorica e la rilevanza per il dibattito contemporaneo sulla natura dell'ordine internazionale e sul rapporto tra libertà, progresso e politica.

Raschi, F. (2026). Benjamin Constant: progresso e relazioni internazionali. Milano : EDUCatt [10.69117/POLIDEMOS.19.26.044].

Benjamin Constant: progresso e relazioni internazionali

Raschi, Francesco
2026

Abstract

Il contributo ricostruisce la riflessione di Benjamin Constant sulle relazioni internazionali attraverso la categoria del progresso, mettendo in discussione la sua tradizionale collocazione all'interno del liberalismo internazionale. Dopo aver richiamato il confronto tra paradigma realistico e paradigma liberale nelle relazioni internazionali, il saggio mostra come la concezione constantiana del progresso umano si fondi sull'idea di perfettibilità, sulla tutela dei diritti individuali e sul graduale avanzamento verso l'uguaglianza giuridica e civile, senza tuttavia sfociare in una visione deterministica o teleologica della storia. L'analisi evidenzia come, pur riconoscendo una direzione progressiva dello sviluppo storico, Constant mantenga una profonda consapevolezza delle ambivalenze della modernità, dei rischi dell'individualismo, dell'industrializzazione e dell'espansione del potere politico. Ne emerge una concezione del progresso aperta, contingente e mai garantita, che distingue il pensatore francese sia dall'ottimismo lineare di una parte della tradizione liberale sia dalle letture più idealizzate del liberalismo internazionale. Il saggio propone quindi una rilettura del pensiero di Constant che ne valorizza la complessità teorica e la rilevanza per il dibattito contemporaneo sulla natura dell'ordine internazionale e sul rapporto tra libertà, progresso e politica.
2026
Studiare la storia del pensiero politico
577
590
Raschi, F. (2026). Benjamin Constant: progresso e relazioni internazionali. Milano : EDUCatt [10.69117/POLIDEMOS.19.26.044].
Raschi, Francesco
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