Machiavelli pensa costantemente i modi e le forme per iniziare, rifondare, ricostituire la virtù politica e produrre il nuovo. L’innovazione politica è quindi sempre al centro del suo pensiero e della sua azione, caratterizzate entrambe da un radicalismo dell’analisi e della pratica politica ostile alle vie di mezzo e alla mediazione. Ma questa enfasi sulla novità è sempre finalizzata alla conservazione politica – del corpo politico in particolare – a cui è consegnato l’arduo compito di durare nonostante la spinta inesorabile alla disgregazione e alla corruzione. Machiavelli è quindi all’origine del realismo politico moderno inteso come arte conservativa che opera dentro i rapporti di forza dati, ma è al tempo stesso alieno da quel realismo politico che si svilupperà come teoria dei limiti dell’azione politica, come nemico costitutivo dell’immaginazione politica. Analizzando questa ambivalenza originaria è possibile riconoscere in Machiavelli l’origine di due tradizioni parallele del realismo politico: quello conservativa dei rapporti di forza e quella trasformativa dell’immaginazione politica.
Filippini, M. (2026). Innovazione e conservazione: il realismo politico trasformativo di Machiavelli. Milano : EDUCatt.
Innovazione e conservazione: il realismo politico trasformativo di Machiavelli
Michele Filippini
2026
Abstract
Machiavelli pensa costantemente i modi e le forme per iniziare, rifondare, ricostituire la virtù politica e produrre il nuovo. L’innovazione politica è quindi sempre al centro del suo pensiero e della sua azione, caratterizzate entrambe da un radicalismo dell’analisi e della pratica politica ostile alle vie di mezzo e alla mediazione. Ma questa enfasi sulla novità è sempre finalizzata alla conservazione politica – del corpo politico in particolare – a cui è consegnato l’arduo compito di durare nonostante la spinta inesorabile alla disgregazione e alla corruzione. Machiavelli è quindi all’origine del realismo politico moderno inteso come arte conservativa che opera dentro i rapporti di forza dati, ma è al tempo stesso alieno da quel realismo politico che si svilupperà come teoria dei limiti dell’azione politica, come nemico costitutivo dell’immaginazione politica. Analizzando questa ambivalenza originaria è possibile riconoscere in Machiavelli l’origine di due tradizioni parallele del realismo politico: quello conservativa dei rapporti di forza e quella trasformativa dell’immaginazione politica.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.



