Piacenza appare a uno sguardo superficiale come la meno “fotogenica” delle città emiliano-romagnole. Non ha la centralità di Bologna (che vanta molti set, ma anche il DAMS nato nel 1971 e una Cineteca celebre in tutto il mondo); non ha la forza espressiva di Ferrara, che alla letteratura di Bassani e ai film di Antonioni aggiunge centinaia di occorrenze cinematografiche; e nemmeno un immaginario ingombrante ma celebrato in tutto il mondo come quello di Federico Fellini per Rimini – solo per citare i capoluoghi più noti. Tuttavia, a indagare con maggior attenzione, emergono spunti importanti e soprattutto originali1. Anzitutto, una tendenza all’analisi della provincia, dei margini, dei luoghi limitrofi. Il piacentino, prima ancora di Piacenza. Il fuori prima del dentro. Un approccio centrifugo invece che centripeto. E in secondo luogo, confermando il primo punto, la forza di una figura autoriale primaria come quella di Marco Bellocchio.
Menarini, R. (2026). L’immagine cinematografica di Piacenza. BOLOGNA : Pendragon.
L’immagine cinematografica di Piacenza
ROY MENARINI
2026
Abstract
Piacenza appare a uno sguardo superficiale come la meno “fotogenica” delle città emiliano-romagnole. Non ha la centralità di Bologna (che vanta molti set, ma anche il DAMS nato nel 1971 e una Cineteca celebre in tutto il mondo); non ha la forza espressiva di Ferrara, che alla letteratura di Bassani e ai film di Antonioni aggiunge centinaia di occorrenze cinematografiche; e nemmeno un immaginario ingombrante ma celebrato in tutto il mondo come quello di Federico Fellini per Rimini – solo per citare i capoluoghi più noti. Tuttavia, a indagare con maggior attenzione, emergono spunti importanti e soprattutto originali1. Anzitutto, una tendenza all’analisi della provincia, dei margini, dei luoghi limitrofi. Il piacentino, prima ancora di Piacenza. Il fuori prima del dentro. Un approccio centrifugo invece che centripeto. E in secondo luogo, confermando il primo punto, la forza di una figura autoriale primaria come quella di Marco Bellocchio.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.



